Renzi “sponsor” dell’Albania: il semestre europeo si è chiuso a Tirana

Il premier ha incontrato a Tirana l’omologo Edi Rama che ha esortato gli imprenditori italiani ad attraversare l’Adriatico per andare a investire in un Paese conveniente dal punto di vista fiscale

Matteo Renzi ha scelto di concludere il semestre europeo guidato dall’Italia con un viaggio in Albania, Paese che vent’anni fa è stato teatro di un flusso migratorio verso il nostro Paese e che da qualche anno sta rifiorendo diventano una delle poche realtà europee in crescita. In quindici anni, dal 1998 al 2013, il Pil dell’Albania è cresciuto da 2,7 miliardi di dollari a 12,9 miliardi di dollari, aprendo nuove opportunità di partnership e aprendo la strada a un’emigrazione di ritorno sempre più frequente.

A Tirana il premier Renzi ha incontrato l’omologo albanese Edi Rama e ha detto in conferenza stampa di essere “primo sponsor” dell’adesione dell’Albania all’Unione Europea.

Vogliamo cambiare i nostri paesi e far sì che siano sempre più capaci di costruire l’ideale europeo l’Albania è già in Europa: si tratta di allargare le porte della grande casa europea, perché è giusto e utile. Siamo molto felici per lo status di candidato dell’Albania, ora bisogna correre e far sì che i negoziati siano veloci. Abbiamo deciso di concludere a Tirana il semestre europeo perché c’è un pezzo di futuro dell’Europa che verrà,

ha dichiarato Renzi sottolineando come l’Albania e gli altri Paesi dei balcani non siano soltanto una parte, ma “il cuore dell’Ue, di fronte alle sfide che ci attendono”. Poi la solita dialettica renziana sull’Europa che dovrebbe smettere di “essere il luogo della burocrazia”, per diventare “quello della speranza”. Praticamente lo stesso canovaccio portato in giro nei sei mesi di presidenza, ripetuto, fortunatamente, per l’ultima volta.

Renzi ha poi parlato del Norman Atlantic con i toni ottimistici di sempre, parlando di “orgoglio per il grande lavoro fatto” senza che vi siano, a due giorni dai fatti, elementi validi per capire quante persone fossero sul traghetto.

Il premier Edi Rama, come in una commedia da avanspettacolo ha fatto il ritrosetto per finta, ma, alla fine, è riuscito a dire quello che voleva dire:

Non vorrei mettere in difficoltà Matteo dicendo agli imprenditori venite in Albania perché non ci sono i sindacati o venite in Albania perché le tasse sono al 15 per cento.

Un invito esplicito, con tanto di sbeffeggiamento allo “sponsor” adiacente. Con amici così chi ha bisogno di nemici?

Via | Repubblica

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