Sondaggi 2014: gli italiani si fidano solo del Papa

Crolla la fiducia in tutte le istituzioni, i partiti toccano il minimo storico.

Come ogni fine anno, arriva il sondaggio Demos che traccia un bilancio del rapporto tra gli italiani e le istituzioni e tra gli italiani e lo Stato in generale. E non c’è molto da stupirsi che nel complesso questo rapporto si stia deteriorando anno dopo anno, a furia di crisi economica e scandali. Gli italiani non si fidano più di niente e nessuno, nemmeno di quelle istituzioni che erano sempre state viste come una garanzia, tra cui – per fare solo un esempio – il presidente della Repubblica.

L’unica istituzione di cui negli ultimi anni gli italiani hanno imparato a fidarsi, in realtà, non andrebbe neanche presa in considerazione in un’indagine sul rapporto tra Stato e cittadini, visto che si tratta del Papa. O meglio, si tratta di Papa Francesco, della persona più dell’istituzione che rappresenta. Che raccoglie fiducia da parte dell’87% degli italiani, perdendo un solo punto rispetto allo scorso anno. Nel mare in tempesta che gli italiani stanno attraversando sembra quindi che l’unico appiglio arrivi dall’istituzione “oltre” lo Stato per definizione, il Vaticano. Grazie alla figura di Francesco, in effetti, ha raccolto fiducia e simpatie anche negli ambienti storicamente più lontani.

Al secondo posto si trovano le classiche Forze dell’ordine, in calo ma con un consenso comunque elevato, al 67%; segue la Scuola, stabile al 53%, la Chiesa in generale (in risalita al 49%) e poi il presidente della Repubblica. Ecco, il Capo dello Stato merita un po’ d’attenzione, soprattutto perché per moltissimi anni è stato considerato un baluardo inattaccabile della nostra (piccola) religione laica. La fiducia nel 2012 era addirittura al 71% nel 2012, oggi è crollata al 44%. Colpa della sfiducia sempre crescente nella politica, ma probabilmente anche di una rielezione, quella di Napolitano, che ha mostrato il presidente sempre meno come super partes e sempre più parte attiva della politica italiana.

Perde moti colpi anche la magistratura, che passa in due anni dal 50 al 33% di fiducia; così come crolla il Comune e l’Unione Europea (dal 49 al 27% in due anni). A toccare il fondo sono però tutte le istituzioni che si trovano in prima linea – per diverse ragioni – in questi anni di crisi: la Cgil ottiene la fiducia solo del 17% degli italiani, poco più delle banche, che si fermano al 15%, stessa percentuale dello Stato (il che la dice lunga). Agli ultimissimi posti si trovano però il Parlamento (fiducia al 7%) e i Partiti, di cui si fida solo il 5% degli italiani.

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