Buon inizio della settimana: arrestato Giovanni Battista Badalamenti

Era il 1981 quando venne ritrovato, nella notte del 13 settembre, il cadavere di Calogero La Colla, un operaio pregiudicato di Alcamo (TP), “colpevole” di essere passato dal clan Badalamenti a quello dei corleonesi nell’ambito della ferocissima lotta per il controllo di Cosa Nostra.Passarono parecchi anni e solo nel 2007 venne finalmente completato il processo

di elvezio

Era il 1981 quando venne ritrovato, nella notte del 13 settembre, il cadavere di Calogero La Colla, un operaio pregiudicato di Alcamo (TP), “colpevole” di essere passato dal clan Badalamenti a quello dei corleonesi nell’ambito della ferocissima lotta per il controllo di Cosa Nostra.

Passarono parecchi anni e solo nel 2007 venne finalmente completato il processo per questo atto criminale, con una condanna all’ergastolo nei confronti di un uomo del clan, Giovanni Battista Badalamenti, 63 anni.

E solo oggi, marzo 2008, i carabinieri, durante un normale controllo a un posto di blocco nella nottata di domenica, lo trovano a bordo dell’auto del fratello e lo arrestano, traducendolo immediatamente al carcere di Palermo.

E, sì, lo so, una buona notizia, è l’ennesimo “duro colpo inferto alla mafia” ecc ecc. Ma non riesco a non fare un semplice calcolo matematico, a pensare a quei 26 e passa anni che separano l’omicidio dall’arresto, peraltro casuale. E non posso unirmi al solito coro di voci gioiose per l’ennesimo “duro colpo inferto”.

La mafia a furia di “duri colpi inferti” continua a prosperare come se nulla fosse e per un killer della malavita il pensiero di avere la possibilità di 26 anni di libertà dopo un omicidio, se ci sa fare, è di sicuro una forte attrattiva. Quindi ok, giusto abbandonarsi a qualche parola di gioia, ma che durino solo qualche minuto perché c’è molto, troppo ancora da fare per ridurre quei 26 anni a pochi giorni o qualche mese.

Fonte: Adnkronos

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