Sei Nazioni 2011 – Troncon e Orlandi ci credono

Manca esattamente una settimana all’esordio dell’Italrugby nell’RBS Sei Nazioni 2011 allo Stadio Flaminio di Roma contro l’Irlanda. Un esordio che è anche un anticipo della sfida che questo autunno porterà azzurri o tuttiverdi ai quarti di finale mondiali. Alessandro Troncon e Carlo Orlandi, assistant coach di Nick Mallett, guardano con ottimismo al match di sabato

Manca esattamente una settimana all’esordio dell’Italrugby nell’RBS Sei Nazioni 2011 allo Stadio Flaminio di Roma contro l’Irlanda. Un esordio che è anche un anticipo della sfida che questo autunno porterà azzurri o tuttiverdi ai quarti di finale mondiali. Alessandro Troncon e Carlo Orlandi, assistant coach di Nick Mallett, guardano con ottimismo al match di sabato prossimo.

“Le assenze dell’Irlanda? Non credo sia nostro compito preoccuparci delle assenze altrui, ma piuttosto pensare che gli irlandesi hanno mandato due squadre ai quarti di finale dell’Heineken Cup e che noi stiamo lavorando molto sulla comprensione del gioco dei trequarti e che su questo aspetto dobbiamo concentrarci”.
Alessandro Troncon, tecnico del reparto arretrato dell’Italrugby, ha incontrato oggi la stampa presso il raduno azzurro presso il Park Hotel La Borghesiana di Roma a una settimana esatta dall’esordio nell’RBS 6 Nazioni 2011, al Flaminio contro l’Irlanda. “Dobbiamo riuscire a essere maggiormente efficaci – ha detto l’ex mediano di mischia del’Italia – perché, quando riusciamo a esserlo, abbiamo visto che siamo in grado di mettere in difficoltà qualsiasi avversario. Un obiettivo per il 6 Nazioni? Ogni vittoria nel 6 Nazioni ha valore, io posso dire che mai come oggi l’Italia va in campo per vincere. E’ una Nazionale che crede in se stessa, poi è chiaro che i risultati sono l’espressione di ciò che la squadra mette in campo e che ogni partita ha una propria storia, come del resto insegna la nostra sconfitta contro la Scozia ai Mondiali del 2007 a pochi mesi dalla vittoria di Murrayfield. Questo – ha concluso il tecnico trevigiano – per dire che noi vogliamo e possiamo battere l’Irlanda la settimana prossima, ma che comunque vada la partita del 2 ottobre a Dunedin avrà comunque un’altra storia”.
“Da parte della squadra e dello staff tecnico – ha ribadito Carlo Orlandi, dal 2003 tecnico degli avanti – c’è voglia di fare e fare bene. Con una settimana a disposizione per preparare la prima partita dobbiamo concentrarci sull’organizzazione e sui punti d’incontro, essenziali per poter dare palloni di qualità ai nostri trequarti e per poter essere pericolosi. Con l’arrivo di Omar Mouneimne – ha proseguito Orlandi – già dalle partite di novembre con Australia e Fiji abbiamo avuto un miglioramento dei punti d’incontro offensivi velocizzando il nostro gioco, dobbiamo accelerare ancora per mettere dubbi agli avversari. Omar sta facendo molto anche per la nostra difesa: non basta fermare l’avversario, bisogna dominarlo fisicamente e stiamo andando in quella direzione”.
“In mischia forse alcuni nostri giocatori hanno fatto fatica in Magners League, ma credo sia un problema legato alla stanchezza mentale derivante dall’adeguamento ad un livello di gioco diverso. In ogni caso la gestione dei giocatori convocati sarà importantissima, tutti avranno la loro opportunità” ha detto Orlandi.
Oggi l’Italia ha lavorato per reparti in mattinata, mentre nel pomeriggio gli azzurri sono tornati sul campo per un allenamento collettivo. In serata una rappresentanza dell’Italia sarà a Colleferro per l’inaugurazione del Museo del Rugby.