Primarie Pd Campania, Gennaro Migliore si ritira

I candidati alle primarie Pd in Campania: l’ex Sel Gennaro Migliore, lo sceriffo di Salerno De Luca, l’ex assessore Andrea Cozzolino e altri ancora.

Aggiornamento 26 febbraio – Mentre fervono i preparativi per le elezioni primarie del Partito Democratico in Campania si delineano sempre con maggior precisione i profili dei candidati alla tornata elettorale democratica.

Tra di loro però non ci sarà Gennaro Migliore, un tempo cavallo forte renziano in Campania (sostituito da Pina Picierno nelle grazie del premier rottamatore) e rinunciatario, questa mattina, alla corsa campana.

Ad annunciarlo è stato lo stesso Migliore sul suo profilo Facebook:

“Ho deciso di non partecipare alle primarie di domenica prossima. La mia scelta di scendere in campo, dopo essere stato indicato da un ampio schieramento del Pd come candidato unitario, nasceva dalla profonda fiducia in questo istituto della democrazia. E dalla speranza di poter rappresentare una candidatura di rinnovamento per il governo della regione. Nella situazione attuale, entrambe le condizioni sono venute meno.
Sono convinto che le primarie in futuro dovranno essere regolate per legge, così come auspicato da molti, a partire da Raffaele Cantone. Perciò mi impegno a presentare una proposta in tal senso in Parlamento. Per quanto riguarda quelle di domenica prossima auspico e confido nel massimo di partecipazione e nella totale trasparenza, impedendo ogni interferenza di noti rappresentanti della destra.
La mia breve campagna mi ha consentito di raccontare un progetto di governo diverso, fatto di proposte concrete, entusiasmo, passione civile. È stato un privilegio poter incrociare tanti giovani cosi pieni di futuro e così determinati a contrastare la crisi, a partire da quelli che militano nel Partito Democratico.
Ci sono tanti modi per sentirsi parte del processo di rinnovamento del Pd. Con Renzi si è posta la questione del ricambio generazionale, della lotta alle rendite di posizione, dello sguardo sulla politica estraneo alle vecchie liturgie. Affontare il futuro senza farsi consumare dal passato, questa è la sfida. Ed è ancora aperta.
Proprio per questi motivi l’impegno preso per la mia terra rimane intatto.
Certamente sarà indispensabile che si ritrovi compattezza sul candidato a Presidente della Campania per vincere le elezioni, nel Pd e recuperando pienamente la forza della coalizione di centrosinistra.
Oggi più che mai dobbiamo lavorare per una Campania liberata: da Caldoro, dal cosentinismo e dal post cosentinismo.
Non vi scrivo per farmi da parte, ma per fare meglio la mia parte, oggi e domani.”

Una mossa che, in verità, sa tanto di tentativo dei renziani di saldare le fila per evitare inutili dispersioni di voti, visto e considerato che Vincenzo De Luca (ex sindaco di Salerno decaduto per effetto della legge Severino) sembra non abbia alcuna intenzione di ritirarsi dalla competizione elettorale. Il sindaco De Luca, che in Campania è molto ben visto, è infatti un rischio non indifferente sull’ipoteca che Pina Picierno ha messo per la corsa a governatore della Regione.

Aggiornamento 19 febbraio – Nuovo rinvio per le primarie del Pd in Campania, il quarto rinvio per la precisione. Il voto per decidere chi sarà il candidato governatore della Campania si terrà (forse) il primo di marzo. Continui rinvii che sono dovuti anche alla speranza che De Luca, sindaco di Salerno, decida di rinunciare alla corsa viste le sue condanne e la possibilità che decada non appena insediatosi. Lui, però, non intende cedere: “Per me parlano i fatti, Salerno è l’unica città del sud che ha raggiunto primati nazionali nella trasformazione urbana, nella raccolta differenziata, nelle energie rinnovabili, nel turismo”.

Le primarie in Campania si terranno il 22 febbraio. È la terza volta che viene fissata una data per le primarie, a dimostrazione di come da quelle parti stia regnando il caos e di come, forse, sono rimasti in pochi a voler davvero fare le primarie. Questa volta, a meno di clamorose sorprese, non dovrebbero però esserci ulteriori rinvii e i sostenitori del centrosinistra potranno davvero decidere il loro candidato.

Le primarie non saranno tutte interne al Partito Democratico, dal momento che tra i cinque candidati che hanno raccolto un numero sufficiente di firme ce n’è anche uno dell’Italia dei Valori e uno del Partito Socialista. Vediamo chi sono.

Primarie Pd in Campania: i candidati

Vincenzo De Luca. 65 anni, è soprannominato lo sceriffo di Salerno. Ha ricoperto la carica di sindaco della città per quattro mandati finendo tra l’altro quasi sempre in cima alla classifica dei sindaci più amati d’Italia. Nel 2001 e nel 2006 è anche stato deputato alla Camera e l’anno scorso ci si ricorda di lui per il ruolo di viceministro alle Infrastrutture nel governo Letta. Ruolo che aveva creato anche qualche polemica, visto che De Luca non ricevette mai le deleghe e si rifiutò sempre di dimettersi da sindaco. La sua è chiaramente una delle candidature forti, un po’ per la popolarità del personaggio (nonostante i guai giudiziari), un po’ perché sembra il più indovinato per raccogliere qualche voto anche dal centrodestra. Va però detto che i guai giudiziari ne hanno indebolito la figura: il principale problema riguarda il rinvio a giudizio per la costruzione del Crescent, un complesso urbanistico sul lungomare da De Luca a lungo e fortemente sponsorizzato.

Andrea Cozzolino. Ex assessore alle Attività produttive in Campania dal 2001 al 2005, 52 anni, eurodeputato. Di lui però ci si ricorda perché protagonista del caos delle primarie per scegliere il candidato a sindaco di Napoli del 2011. Primarie vinte da Cozzolino, poi annullate, e poi vinte da De Magistris al momento della ripetizione. Viene considerato vicino a Massimo D’Alema e ad Antonio Bassolino.

Gennaro Migliore. L’ex numero due di Sel, passato nelle fila del Partito Democratico qualche tempo fa, è l’uomo individuato da Matteo Renzi per provare a sottrarre un’altra regione al centrodestra. 47 anni, militante di Rifondazione Comunista dal 1993 poi approdato in Sel dopo la sconfitta di Nichi Vendola nel famoso congresso del 2008. Eletto in Parlamento nel 2013 proprio con Sel, è da poco passato al Pd; ora la nuova sfida è l’elezione alla regione Campania.

Marco Di Lello. 45 anni, coordinatore nazionale del Partito Socialista Italiano, eletto in Parlamento nel 2013 tra le fila del Pd. Nel maggio 2000 è nominato da Antonio Bassolino assessore regionale all’Urbanistica, edilizia pubblica abitativa e beni culturali. Lega il suo nome alla riforma urbanistica regionale varata con la legge 16 del 2004 ed al Piano Vesuvia, che pone il divieto di inedificabilità assoluta a fini abitativi nella zona rossa del Vesuvio.

Nello Di Nardo. Ex senatore dell’Italia dei Valori, nato a Castellammare di Stabia l’11 maggio 1956, sposato con la dottoressa Maria Rosaria Ferrara, è padre di due figli. La sua biografia si può leggere sul suo sito.

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