Rugby&Tv – Dahlia diventa la tv del calcio (e la Fir nicchia)

Ormai sembra quasi fatta. Mancano i soliti ultimi accordi, ma il dado è tratto. Dahlia Tv, l’emittente digitale fallita e in liquidazione, diverrà la televisione della Lega Calcio. Che produrrà, così, i match delle otto squadre di Serie A i cui diritti erano detenuti da Dahlia e, magari, in futuro includerà altre squadre. Autoproduzione, un

Ormai sembra quasi fatta. Mancano i soliti ultimi accordi, ma il dado è tratto. Dahlia Tv, l’emittente digitale fallita e in liquidazione, diverrà la televisione della Lega Calcio. Che produrrà, così, i match delle otto squadre di Serie A i cui diritti erano detenuti da Dahlia e, magari, in futuro includerà altre squadre. Autoproduzione, un tema su cui la Fir continua a nicchiare.

Come scrive la Gazzetta dello Sport stamattina, infatti, si tratta di “una rivoluzione perii calcio e la tv, ma anche per il mercato dei diritti. La delegazione della Lega guidata dal presidente Maurizio Beretta e composta da Marco Bogarelli (Infront), Bruno Ghirardi (legale) ed Ezio Maria Simonelli (commercialista) ha già ottenuto Ok fondamentali dopo la delega a trattare dell’assemblea di venerdì (si riunisce anche il 28 e il primo febbraio): dall’autorità garante della concorrenza e del mercato (Antonio Catricalà: «Tutelare gli abbonati»), al ministro delle attività produttive Paolo Romani, al liquidatore Mauro Paolini. Ora trattative con Gabriele Galateri di Genola, Franco Bernabè e Giovanni Stella di Telecom, socio Dahlia e concessionario rete di trasmissione”.
Insomma, come scrive sempre il collega Antonello Capone: “La Lega affitterebbe il ramo d’azienda di Dahlia con marchio, diritti Tv (esclusiva per il digitale terrestre di 8 club per 2 anni) e gestione totale della tv, con personale quasi tutto di Filmaster”. Una soluzione che non si discosta troppo da quella che su queste pagine è stata portata avanti dal sottoscritto e che ha trovato nel regista Ugo Colista un fermo sostenitore dell’autoproduzione del rugby in chiaro. Una proposta che, però, a differenza della Lega Calcio alla Fir ancora non vogliono prendere. E sì, che ora, vi sarebbe la doppia sponda su cui giocare: produrre del rugby di qualità, sia con partite in diretta, sia con programmi d’approfondimento, highlights e differite/repliche, e cederlo a un’emittente come Sportitalia; o entrare nel discorso imbastito dalla Lega Calcio e vedere se ci sono gli spazi per inserire il rugby nel palinsesto della nuova Dahlia. Insomma, offrire rugby di qualità in chiaro è possibile, ci sarà la volontà di farlo?