Carabinieri Palermo: cemento come sabbia, 4 ordinanze di custodia cautelare e 5 impianti sequestrati

Che l’edilizia sia un business amato da cosche, ‘ndrine, clan, non è una novità: e infatti i Carabinieri del Comando Provinciale di Palermo stamane hanno eseguito – tra Palermo e Trapani – quattro ordinanze di custodia cautelare consegnate ad altrettanti imprenditori accusati di aver fatto da prestanome ad uno degli indagati. Sequestrati anche cinque impianti


Che l’edilizia sia un business amato da cosche, ‘ndrine, clan, non è una novità: e infatti i Carabinieri del Comando Provinciale di Palermo stamane hanno eseguito – tra Palermo e Trapani – quattro ordinanze di custodia cautelare consegnate ad altrettanti imprenditori accusati di aver fatto da prestanome ad uno degli indagati. Sequestrati anche cinque impianti di calcestruzzo e una ditta di trasporti.

A quanto rivela la Procura, gli indagati avevano creato una vera e propria rete monopolistica nella Sicilia occidentale, rifornendo – con cemento depotenziato, a rischio crolli, quindi – tramite appalti truccati anche il porto di Balestrate, gli aeroporti di Trapani Birgi e Palermo Punta Raisi, l’area industriale di Partinico e il lungomare di Mazara del Vallo.

Foto | Flickr

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