Libia | Da Tripoli a Derna continua l’offensiva di Haftar

Il generale Haftar, appoggiato dall’Egitto, sta provando a riprendersi i territori occupati dalle milizie jihadiste. Intanto il ministro Pinotti fa sapere che l’Italia invierà truppe in Libia solo in forza di un mandato Onu

Il generale Kha­lifa Haf­tar

Il Consiglio della Shura, a Derna nella Libia orientale, pare stia organizzando una coalizione militare per respingere una eventuale offensiva delle truppe filogovernative, guidate dal generale golpista Khalifa Haftar. Ques’ultimo, lo ricordiamo, è stato già protagonista nella battaglia di Bengasi ed è appoggiato da quello che era il governo riconosciuto dalla comunità internazionale Abdullah al-Thani, almeno fino a quando la Corte Suprema di Tripoli non ha deciso di invalidare le ultime elezioni.

L’obiettivo sarebbe quello di liberare la provincia della Cirenaica dalle forze jihadiste e la città di Derna dove è nato un Califfato, di cui è stato nominato capo Abu Bakr al Baghdadi, il leader dell’Isis. Qui la situazione, con il passare dei mesi, si fa sempre più cupa per la popolazione civile, visto che è stata introdotta l’applicazione rigorosa della sharia e che si susseguono torture e condanne a morte sommarie contro la popolazione civile. Inoltre, il fatto che ad est della Libia, a due passi dall’Italia, si siano stabilizzate milizie che riconoscono l’autorità dello Stato Islamico non può non destare molta preoccupazione in occidente.

Nelle stesse ore, Haftar sta portando avanti un’offensiva per riprendersi la capitale Tripoli, finita sotto il controllo di una coalizione di forze islamiste. Ivi ha sede il parlamento guidato da Omar al-Hassi, appoggiato dalla Fratellanza Musulmana. Il premier al-Thani ha confermato che le truppe filogovernative sono arrivate a Ajaylat (a 80 km dalla capitale) e che sarebbero anche in procinto di espugnare Ras Jedir (al confine della Tunisia), città nelle mani delle temutissime milizie di Ansar al Sharia.

Haftar, ex generale di Gheddafi ed ex agente della Cia, ora appoggiato dal governo egiziano, dovrà stare molto attento nel condurre le sue operazioni verso la capitale. La procura di Tripoli, infatti, ha spiccato un mandato di arresto contro di lui e una sua eventuale caduta nelle mani dei ribelli potrebbe segnare una clamorosa battuta d’arresto per le forze che sostengono al-Thani.

Infine segnaliamo che il ministro della Difesa italiana, Roberta Pinotti, ha ribadito che la linea che seguirà il nostro paese sulla Libia è quella indicata dal ministro degli Esteri Gentiloni. A tale riguardo, in un’intervista al Corriere della Sera ha dichiarato: “escludiamo l’invio di truppe, se non in forza di un mandato internazionale dell’Onu. Anche perché non mi sembra che il mandato possa venire dalla Nato: dopo l’intervento del 2011 non sarebbe accettato dalle fazioni“.

I Video di Blogo

Video inedito del Daily Mail sull’arresto di George Floyd