Chieti: marito geloso tenta di uccidere la moglie ed accoltella cinque persone

Sono finiti in manette sabato sera a Francavilla al Mare il 39enne Carmine Di Clerico e suo padre, Domenico, 68 anni, con l’accusa di tentato omicidio aggravato dopo che avevano accoltellato cinque persone. Ma procediamo con ordine: Di Clerico figlio non riusciva ad accettare l’imminente fine del suo matrimonio con Brunilda, 28 anni, madre dei


Sono finiti in manette sabato sera a Francavilla al Mare il 39enne Carmine Di Clerico e suo padre, Domenico, 68 anni, con l’accusa di tentato omicidio aggravato dopo che avevano accoltellato cinque persone.

Ma procediamo con ordine: Di Clerico figlio non riusciva ad accettare l’imminente fine del suo matrimonio con Brunilda, 28 anni, madre dei suoi due figli, e da qualche tempo aveva iniziato a sospettare che la donna lo tradisse.

Sabato sera la gelosia ha raggiunto il suo apice: non vedendola tornarare a casa, è andato a cercarla. Identificata la sua auto parcheggiata, Di Clerico ha telefonato a suo padre chiedendogli di raggiungerlo.

Nel frattempo, da lontano, Brunilda, si è accorta della presenza del marito e temendo l’ennesima discussione ha chiamato i suoi genitori, residenti ad Ortona, che l’hanno raggiunta in poco tempo.

Arrivati i genitori, Brunilda è andata a recuperare la sua auto ed è in quel momento che la situazione è degenerata: De Clerico ha aggredito la moglie e tentato di strangolarla. I suoceri sono intervenuti in soccorso di Brunilda, ma nello stesso momento è entrato in scena anche De Clerico padre, che ha dato al figlio una serie di coltelli a serramanico intimandogli di “ammazzarli tutti“.

Carmine ha così accoltellato i genitori di Brunilda, poi si è avventato sulla donna e infine su due passanti che erano intervenuti per calmare le acque. Quando altri passanti sono giunti sul posto, padre e figlio sono fuggiti a piedi nelle campagne circostanti, per poi essere rintracciati ed arrestati un paio di ore dopo.

I cinque feriti, le cui prognosi vanno dai 10 ai 30 giorni, sono stati trasportati all’ospedale civile di Pescara, mentre i due aggressori sono stati condotti nella Casa Circondariale di Chieti con l’accusa di tentato omicidio continuato aggravato, porto ingiustificato di armi da taglio e resistenza a pubblico ufficiale.

Via | Prima Da Noi