Beppe Grillo risponde a Napolitano: “Confesso, sono un eversore”

Il leader del MoVimento 5 Stelle reagisce al discorso di Giorgio Napolitano sull’antipolitica.

Beppe Grillo con tanto di selfie e nuovo hashtag risponde al discorso di ieri del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano che ha definito l’antipolitica “una patologia eversiva”.

Il Capo dello Stato ieri, durante il discorso all’Accademia dei Lincei, ha detto:

“La critica della politica e dei partiti, preziosa e feconda nel suo rigore, purchè non priva di obiettività, senso della misura e capacità di distinguere, è degenerata in antipolitica, cioè in patologia eversiva”

e ha continuato dicendo che bisogna reagire “con urgenza” denunciando “le faziosità, i luoghi comuni, le distorsioni” e mettendoci impegno non oso nelle riforme, ma anche nel riavvicinare i giovani alla politica.

Oggi Grillo gli risponde così:

“Lo confesso, sono un eversore, mi faccio schifo, Napolitano ha ragione. Pago le tasse, non rubo, denuncio il malaffare, non mi faccio i c@zzi miei e nessuno ha ancora cercato di comprarmi. Sono un problema e me ne rendo conto. L’onestà da noi è fuori moda e una persona onesta con la sua sola presenza dà imbarazzo ai ladri che ormai sono la maggioranza”

Il post di oggi continua con un feroce attacco contro i “delinquenti” che vivono “nelle istituzioni, nelle banche, nei partiti, nei media, nelle partecipate” e a questi personaggi contrappone gli “eversori”, ossia coloro che, invece, non sono ricattabili e dunque sono pericolosi.
Grillo si rivolge direttamente a Napolitano:

“Ebbene, caro Napolitano, io sono e rimarrò un eversore e ne vado fiero. Accostarmi al Sacco di Roma come lei ha fatto ieri, detto da lei all’Accademia dei Lincei, mi rende anche un po’ orgoglioso. Un monito così equivale a un’onorificenza. A una medaglia al valore, a tre cavalierati tutti insieme, a un incarico di governo” L’antipolitica è patologia” dice il bisPresidente, a me invece sembra una reazione, ancora flebile, alla malapolitica. Come un corpo che vuole disperatamente mantenersi sano attua i suoi anticorpi”

Poi Grillo sottolinea il M5S è “alternativo alla Repubblica dei ladri” ed è una medicina contro i virus che avvelenano l’Italia. Poi rivolge una domanda al Capo dello Stato:

“Mi viene spontanea una domanda al presidente, ma lei mentre la Repubblica affondava nel fango, lei dov’era? Su Marte? E’ in politica, quella buona si intende, dal dopoguerra e in Parlamento dal 1953. Non si sente un minimo responsabile di quello che è successo? Chi è l’antipolitica, lei o io che mi dichiaro senza alcun dubbio eversore? Eversore vero. L’onestà tornerà di moda, le auguro di fare in tempo a vederla!”

Grillo lancia l’hashtag #SonoUnEversore e invita tutti a farsi un selfie come ha fatto lui in questo tweet

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