Omicidio a Pescara: Nicola Bucco ucciso a coltellate nella sua abitazione

E’ giallo a Pescara dopo il ritrovamento, ieri pomeriggio, del corpo senza vita di Nicola Bucco, 53 anni, ucciso a coltellate nella sua abitazione, un seminterrato in via Leopardi, nel centro cittadino. Sul posto, allertati da un conoscente di Bucco, sono giunti gli uomini della squadra mobile di Pescara, diretti da Pierfrancesco Muriana, che hanno

E’ giallo a Pescara dopo il ritrovamento, ieri pomeriggio, del corpo senza vita di Nicola Bucco, 53 anni, ucciso a coltellate nella sua abitazione, un seminterrato in via Leopardi, nel centro cittadino.

Sul posto, allertati da un conoscente di Bucco, sono giunti gli uomini della squadra mobile di Pescara, diretti da Pierfrancesco Muriana, che hanno cominciato fin da subito ad effettuare tutti i rilievi del caso. Il questore Paolo Passamonti ha già confermato che si tratta di omicidio – “era in un lago di sangue ed è stato ucciso probabilmente con un’arma da taglio” – e che al momento ogni pista viene ritenuta valida.

A rivelare di più ci ha pensato il pm Gennaro Varone: Bucco è stato colpito con tre colpi, no alla gola e gli altri due all’addome e alla gamba, ed era già morto all’arrivo dei soccorsi. La porta, trovata semisocchiusa, non presenta segni di effrazione ed è lecito ipotizzare che la vittima abbia aperto la porta al suo assassino.

A fornire qualche particolare in più sarà l’autopsia, in programma per stamattina. Nel frattempo gli inquirenti stanno già ascoltando i familiari e gli amici di Bucco nella speranza di riuscire a ricostruire le sue frequentazioni e le sue ultime ore di vita e rintracciare un possibile movente.

Nicola Bucco conosceva il suo assassino e gli ha aperto la porta? Per ora possiamo limitarci soltanto alle dichiarazioni del pm Varone: “Al momento possiamo fare solo congetture, non c’è nessuna pista definita“.

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