Jean-Claude Juncker a Italia e Francia: “Fiducia nei loro governi, a marzo vedremo”

Il Presidente della Commissione Ue Jean-Claude Juncker intervistato dal quotidiano Frankfurter Allgemeine Zeitung: “Niente da rimproverarmi.” All’Italia: “Occhio all’eccessivo disavanzo”

Nonostante le parole del Presidente della Commissione Ue Jean-Claude Juncker vengano riportate ovunque senza citare la fonte, rendendo di difficile comprensione il contesto e il senso delle parole del politico lussemburghese, cominciano a “fare notizia” le sue frasi relative alle “riforme necessarie per Italia e Francia, pena una nuova procedura di infrazione”.

Il Presidente della Commissione europea non ha detto esattamente così: intervistato dal quotidiano tedesco Frankfurter Allgemeine Zeitung Junker, non fuggendo dalle domande del giornalista, ha risposto anzitutto ad alcune domande sul suo operato come primo ministro del Lussemburgo.

Un lavoro che fa molto discutere i suoi detrattori, dopo 19 anni passati a ricoprire incarichi governativi in uno dei paradisi fiscali per eccellenza del vecchio continente: Junker ha spiegato al quotidiano tedesco di avere sempre lavorato in piena onestà e correttezza, ma è stata piuttosto sibillina la risposta data sulle trattative dell’epoca con le aziende che volevano trasferirsi in Lussemburgo per via delle enormi agevolazioni fiscali.

Un tema, questo, che si riflette in pieno in materia di concorrenza e libero mercato in Europa, anche se Junker ha affermato di non avere alcun imbarazzo in tal senso e di non vedere alcuna stortura nè alcuno scandalo: il modello lussemburghese tuttavia, dicono in molti, non è pienamente compatibile con il diritto comunitario in materia di concorrenza.

“Il commissario per la concorrenza Vestager ha chiaramente detto di non essere coinvolto in procedimenti giudiziari in materia di concorrenza […] si è mai dimesso un membro del governo perchè l’Europa ha dichiarato inammissibili gli aiuti? Io sostengo che la mia credibilità non sia stata danneggiata. […] la mancanza di armonizzazione della tassazione delle società europee solleva problemi etici […] ho già annunciato una proposta per lo scambio automatico di informazioni tra gli Stati membri dell’UE in materia di tassazione.”

ha detto Junker al quotidiano tedesco, spiegando che la sua proposta incide sui rapporti commerciali come anche sulla cooperazione amministrativa tra Stati. Il giornalista ha poi chiesto se non fosse il caso di concedere più tempo ad Italia e Francia per portare a termine quelle “riforme necessarie” delle quali si parla così tanto, da noi come altrove.

In tal senso Junker ha detto di essere certo della capacità italiana e francese di portare a compimento riforme e promesse fatte fino ad oggi, trattandosi di questioni di semplice e puro buon senso.

“Dovremmo dare fiducia agli italiani e ai francesi. E poi vedremo, proprio a marzo, come sarà andata. […] I governi ci hanno garantito che faranno quanto annunciato. Senza le riforme ci sarà un aggravamento della procedura per disavanzi eccessivi: voglio sostituire una dittatura dell’immediato con una fiducia a lungo termine, ma se alle parole non seguiranno azioni sarà spiacevole per quei paesi. Vorrei ricordare che la Commissione presenta le proposte ma che le decisioni siano materia dei governi nazionali.”

Parole decisamente più posate, seppur dure, rispetto a quelle riportate dai media italiani, che sembrano tutti voler solleticare la pancia al lettore senza tuttavia spiegare esattamente procedure, contesti, motivazioni che portano la Commissione ad esprimersi in questo modo.

Il divario economico tra stati europei e, sopratutto, tra parti della società europea è una priorità, spiega Juncker, della Commissione da lui guidata: il programma di investimenti, dice il Commissario Ue, proverà agli euroscettici le ragioni della Commissione stessa.

Ad esempio Juncker prende il dialogo Ue-Usa sul TTIP, spiegando che la trasparenza sul trattato e la corretta divulgazione all’opinione pubblica sta creando un dibattito importante in seno alla società europea: un modello di trasparenza che il Commissario Ue neo-eletto intende replicare e, anzi, potenziare.

Tenendo un occhio preoccupato agli “amici” inglesi, sferzati dal populismo di Farage che rischia di allontanare il Regno Unito dall’europa federale.

I Video di Blogo

Il video degli sciatori ammassati nella funivia a Cervinia

Ultime notizie su Governo Italiano

Tutto su Governo Italiano →