Sondaggi politici 2014: il sorpasso della Lega Nord su Forza Italia

Sondaggi politici 2014: il Carroccio diventa il partito di punta del centrodestra.

I sondaggi politici vanno sempre presi con le pinze, ed è solo per questa ragione che è meglio evitare l’aggettivo “storico” davanti a “sorpasso”. Per il momento, infatti, quanto rilevato dagli ultimi sondaggi Emg – andati in onda ieri sul tg di La 7 – è relativo solo alle intenzioni di voto. Ciononostante fa una certa impressione constatare come per la prima volta in 20 anni di alleanza a corrente alternata la Lega Nord supera Forza Italia. L’inarrestabile ascesa di Matteo Salvini (favorita dal fatto di essere l’ospite in assoluto più conteso dai talk show) incontra il declino irreversibile di Silvio Berlusconi e il risultato non poteva che essere questo.

La Lega Nord in una sola settimana ha guadagnato ancora quasi due punti arrivando al 14,2% (il risultato in assoluto più elevato mai raggiunto dal partito padano); contemporaneamente Forza Italia perde quasi due punti e precipita al 14,1%. Vista così, sembrerebbe che lo spostamento dei voti abbia interessato solo i due partiti, secondo il vecchio adagio secondo cui quando Fi perde la Lega guadagna e viceversa. Va però notato come anche Fratelli d’Italia di Giorgia Meloni perda parecchio, lo 0,7%, scendendo al 3%. Probabilmente gli eredi di An stanno pagando la discesa di Salvini nel centro-sud e soprattutto il fatto che il loro esponente Gianni Alemanno si sia trovato pesantemente implicato in Mafia Capitale.



Sondaggi politici 10 dicembre 2014

Nel campo del centrosinistra, invece, le cose filano via abbastanza lisce: il Partito Democratico è stabile al 36,4% (ma probabilmente Matteo Renzi si sarebbe aspettato qualche vantaggio nelle urne dall’approvazione del Jobs Act), Sel perde qualche decimale e scende al 3,6%, gli “altri” del centrosinistra risalgono. Nel complesso il centrosinistra (coalizione che comunque difficilmente rivivrà) è al 41,7%. La cosa si nota solo perché ormai il centrodestra non è più così lontano, al 35,3%. E però, si tratta di due coalizioni che molto difficilmente si presenteranno alle urne così come le valuta questo sondaggio.

E il Movimento 5 Stelle? Torna a crescere dopo settimane di trend negativo, guadagnando mezzo punto e arrivando così al 19%. La mossa di Beppe Grillo di fare un passo indietro era in effetti molto attesa da una larga fetta dei sostenitori pentastellati e probabilmente ha consentito a numerosi elettori M5S di tornare all’ovile, una volta scoperto che il padre-padrone molto probabilmente cederà ad altri il compito di dirigere il partito.

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