Ardenno: trovati nella cava resti di Donald Sacchetto, arrestato l’ amico Simone Rossi con l’ accusa di omicidio, nell’ ultima telefonata l’ intenzione di fuggire

Macabro epilogo per il giallo della Valtellina. Donald Sacchetto, 36 anni, operaio, era sparito nella notte del 16 Maggio dopo aver festeggiato con amici il suo compleanno ad Ardenno (Sondrio). Le indagini si erano indirizzate subito sull’ ultima persona che era stata vista in compagnia di Donald e cioè Simone Rossi, 28 anni, titolare della


Macabro epilogo per il giallo della Valtellina. Donald Sacchetto, 36 anni, operaio, era sparito nella notte del 16 Maggio dopo aver festeggiato con amici il suo compleanno ad Ardenno (Sondrio). Le indagini si erano indirizzate subito sull’ ultima persona che era stata vista in compagnia di Donald e cioè Simone Rossi, 28 anni, titolare della cava “Rossi Graniti” e vicino di casa di Sacchetto.

Quella notte ad Ardenno in tanti avevano sentito degli spari, dei colpi di pistola, provenire dalla cava. E da qui sono iniziate le ricerche di Donald. Messo alle strette dagli inquirenti Simone Rossi, nelle ore successive alla scomparsa, aveva dato la sua versione dei fatti, facendo delle prime, parziali, ammissioni: “Donald si è suicidato”:

Donald ha usato la mia pistola e per questo mi sono fatto prendere dal panico. Così ho ridotto in cenere il cadavere e ho seppellito i resti nella mia cava. Ma non ricordo più dove. Ero troppo su di giri quella sera.

Questa versione dei fatti, in mancanza di prove certe, era stata considerata sostanzialmente plausibile dagli inquirenti che, comunque, non avevano mai scartato la pista dell’ omicidio. La svolta è arrivata sabato. Dopo due settimane di ricerche dalla sabbia della “Rossi Graniti” sono affiorati dei resti umani : ossa, parti del tronco e parti di articolazioni. I successivi esami del Dna hanno fugato ogni dubbio: quei resti sono di Donald.

L’ ex sospettato numero uno, il 28enne Simone Rossi, è ora accusato di omicidio volontario, distruzione e occultamento aggravato di cadavere, detenzione di arma da fuoco e di stupefacenti. L’ arresto è scattato in esecuzione del provvedimento di fermo disposto dalla Procura di Sondrio a seguito di un’ intercettazione telefonica nella quale Rossi fa intendere i suoi piani: “mi cercheranno per 30 anni”.

In più negli ultimi giorni il giovane imprenditore si sarebbe occupato di vendere le sue quote societarie. Per gli inquirenti era ormai chiaro che stesse progettando una fuga. Ora Rossi è rinchiuso nel carcere di Como in attesa di parlare col gip. Sulle motivazioni del delitto si continuano a fare ipotesi. E non solo negli uffici di investigatori e inquirenti.

Ad Ardenno molti non riescono a credere all’ omicidio volontario. Nel piccolo centro si vocifera di una serata di divertimenti e bagordi finita, magari involontariamente, nel peggiore dei modi a causa di un “gioco”, una specie di tiro a segno, fatto con la pistola di Rossi. Intanto alla cava proseguono le ricerche per individuare le altre parti del corpo di Sacchetto. Sperando che non siano già state disseminate nei cantieri di mezza Italia.

Via | La Provincia di Sondrio

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