Finisce male la più grande rapina d’Inghilterra

La più grande rapina nella storia inglese si è conclusa con una serie di condanne per molti capi di imputazione, fra cui ovviamente rapina a mano armata e sequestro di persona. Era la note del 21 febbraio 2006 quando alcuni uomini travestiti da poliziotti riescono a sequestrare il signor Dixon, impiegato in un deposito di

di elvezio

La più grande rapina nella storia inglese si è conclusa con una serie di condanne per molti capi di imputazione, fra cui ovviamente rapina a mano armata e sequestro di persona.

Era la note del 21 febbraio 2006 quando alcuni uomini travestiti da poliziotti riescono a sequestrare il signor Dixon, impiegato in un deposito di sicurezza di ritorno a casa per la cena. Poco più tardi la stessa sorte capita alla signora Dixon e al figlio. Li attende una notte di terrore, fra intimidazioni, umiliazioni e pistole puntate alla tempia.

Nelle primissime ore del mattino i criminali riescono a penetrare nel deposito con l’aiuto di Dixon e, minacciando di uccidere la donna e il bambino, riescono a legare i 14 dipendenti, arrivando al denaro. Ai malviventi bastano in tutto 66 minuti per riuscire a mettere le mani su 53 milioni di sterline, cifra record nella storia del crimine in Inghilterra. A malincuore i 5 rapinatori devono lasciare sul posto altri 153 milioni, sparendo velocemente dalla scena.

Ora, a due anni di distanza, si conclude il processo alla banda e alla giuria sono serviti ben sette giorni per riuscire ad arrivare a una decisione. Testimone chiave è stata una parrucchiera, inizialmente complice dei criminali e quindi passata dalla parte dellíaccusa. Il suo ruolo è stato fornire un adeguato travestimento ai soggetti, con l’impiego di parrucche, latex, cera e protesi dentali.

La polizia è riuscita a recuperare solo 21 dei 53 milioni ma assicura ulteriori evoluzioni delle indagini. Particolarmente dura la requisitoria dellíaccusa, che ha ricordato la natura particolarmente violenta della rapina, con minacce alla vita di donne e bambini. Uno dei ladri è stato sentito mentre urlava, in fuga dal deposito, “Let’s rock’n’roll!” Ora i 5 fronteggiano capi d’accusa così gravi da assicurare parecchi anni di prigione dove non sono tanto sicuro che si possa ascoltare tanto rock’n’roll…

Fonte: Independent