Berlusconi: “Alle prossime elezioni io contro Renzi”

Il leader di Forza Italia non vuole lasciare il timone del centrodestra a Salvini o ad altri membri del suo partito

Niente da fare, il goleador sarà ancora lui. A una settimana da quello che era stato presentato come un passaggio di consegne a Matteo Salvini, Silvio Berlusconi, intervistato dall’Huffington Post, spiega che alle prossime elezioni sarà lui a sfidare Matteo Renzi.

Davvero qualcuno aveva pensato che sarebbero stati sufficienti i risultati delle elezioni regionali in Emilia Romagna e Calabria per scalzare a Berlusconi la leadership del “suo” centrodestra? Per Berlusconi non c’è nessuno in grado di “esercitare una leadership in grado di unificare il mondo del centrodestra”. Neanche Salvini. Punto.

Un Capo dello stato condiviso da centrodestra e centrosinistra è per il leader di Forza Italia la naturale conseguenza del Patto del Nazareno: si tratta di due temi che per Berlusconi vanno di pari passo. Berlusconi boccia anche le primarie, argomento che da sempre gli provoca una sorta di orticaria:

Non è il meccanismo elettorale a far nascere i leader. I leader o ci sono o non ci sono. Renzi sarebbe emerso anche senza primarie. E’ stato abile nell’utilizzarle, certamente, ma non è un prodotto delle primarie. Dalle primarie sono usciti i peggiori esempi di amministratori della sinistra, come Pisapia, Marino, Doria, De Magistris.

Chiaro il concetto? Angelino Alfano, nel caso, può confermare. All’Huffington Post Berlusconi spiega che ogni movimento politico deve presentare ai cittadini i suoi programmi e i suoi candidati: se saranno convincenti la gente li voterà perché

questo è il linguaggio dell’onestà e della chiarezza in virtù del quale i moderati italiani da vent’anni hanno scelto e ancora scelgono, senza bisogno delle primarie, un leader del centro-destra che si chiama Berlusconi.

Berlusconi spende parole di elogio per il suo alter ego, quello che proprio un anno fa celebrando il successo nelle primarie (era l’8 dicembre) diceva di chiudere la porta che avrebbe fatto freddo. Nell’ultimo anno, invece, ha piovuto molto e di freddo, invece, se n’è sentito poco. La porta è rimasta aperta e Renzi ha avuto modo di rimangiarsi molto velocemente le promesse fatte prima di diventare premier. Quelle riguardanti Berlusconi e molte altre, naturalmente.

Berlusconi, sornione, aspetta sulla riva del fiume. Può sembrare un paradosso, ma, nonostante abbia il doppio degli anni di Renzi, il tempo ora è il suo unico alleato. L’orizzonte degli eventi cambia molto velocemente, il voto è sempre più umorale, le previsioni impossibili, i risultati imprevedibili. L’andamento di Lega Nord e Movimento Cinque Stelle e la “vaporizzazione” di tanti partiti nati, vissuti e spentisi all’ombra di Pd e Pdl/Fi invita a calmierare qualsiasi tipo di entusiasmo. Il colpo incassato dal Pd a Roma è ancora tutto da valutare.

E sulle beghe interne di Forza Italia? Berlusconi descrive un Silvio buono come il pane, assolutamente incapace di cacciare chicchessia. E Raffaele Fitto e i suoi frondisti? Si profila una nuova scissione come quelle di Fini ed Alfano? “Visto l’esito, credo che nessuno abbia la tentazione di imitarli” dice Berlusconi. Parola di goleador.

Via | Huffington Post

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