Matteo Salvini lancia il nuovo movimento e sfida la politica

Salvini sfida il centrodestra e si prepara alla scalata: “Primarie anche contro Berlusconi”

La (nuova) parte del Caimano, nel centrodestra, la fa “l’altro” Matteo, quel Salvini che macina consensi come una vera e propria macchina da guerra elettorale: il leader del Carroccio, dopo aver rotto i confini nazionali a nord, si appresta a “invadere” letteralmente quel centrosud storicamente di destra ma abbandonato dai fasti berlusconiani e dalle (false) speranze forziste.

La prossima settimana Matteo Salvini sarà a Roma, dove è stata organizzata una conferenza stampa che ha già il sapore di storia, almeno di storia della Lega Nord: il leader leghista presenterà i ‘Comitati per Salvini’ (o ‘Gruppi per Salvini’, sul nome ci sono ancora delle riserve) la nuova rete politica che trasformerà il Carroccio in un aggregatore nazionale, pescando soprattutto nella società civile e nelle energie locali.

La notizia la da l’AdnKronos, che riporta alcune dichiarazioni del leader leghista che si appresta dunque a coagulare definitivamente i malpancisti del centrosud all’interno di un nuovo soggetto politico:

“Presenteremo una carta dei valori su alcuni dei principi fondamentali e chiunque si riconoscerà in quei valori e vorrà condividere quelle battaglie potrà chiedere di aderire. Associazioni, movimenti ma anche e soprattutto singoli. […] Abbiamo già avuto migliaia di richieste […] Tutti potranno chiedere di aderire, ma noi ci riserviamo di valutare chi tirare dentro nel progetto: non vogliamo farci infiltrare”.

Un soggetto politico che potrebbe fagocitare ciò che resta del centrodestra nel centrosud, che sembra disinteressato ad appoggiare gli ex-berlusconiani fuoriusciti Angelino Alfano (Nuovo Centrodestra) e Giorgia Meloni (Fratelli d’Italia): il segretario della Lega si è già smarcato dai neoconsiglieri della Lega dei Popoli in Campidoglio, ma non conferma e non smentisce alcun legame (da Casapound, alleanza ben tessuta da Mario Borghezio, al panorama popolare di movimenti agricoli e degli allevatori).

Per il simbolo il riserbo è assoluto: non ci sarà, dice Salvini, il tricolore (“Non voglio una cosa multicolor”). Parole, quelle rilasciate all’AdnKronos, che fanno il paio con quelle, in esclusiva oggi in edicola, contenute nell’intervista pubblicata da Oggi, che in copertina lancia un inedito (e discutibile) “Salvini desnudo”: Salvini, al settimanale, rivela la propria intenzione di sfidare tutti i “pesi massimi” del centrodestra alle primarie, a partire da quel Silvio Berlusconi che al leader leghista riserva spesso parole d’affetto e stima:

“Costruirò un’alternativa a Renzi in tutta Italia e correrò alle primarie del centrodestra, anche contro Berlusconi. […] nel simbolo non c’è il verde, ci sono il giallo e il blu e il mio nome. Ma non sarà un ‘partito del leader’, non farò l’errore di Grillo.”

Insomma, sembra che Salvini stia guidando la Lega Nord verso il meridione, quel meridione che fino a 20 anni fa “invadeva” il nord Italia con carrellate di “terroni”: oggi i destini del Carroccio si sono letteralmente ribaltati, anche se “il pubblico” (o elettorato) al quale ci si rivolge è pressocchè lo stesso: quello che accusa, da tempo, un forte mal di pancia nei confronti delle politiche centrali di Roma (e, più generico, quello dell’antipolitica non grillina).

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