Le elezioni presidenziali USA e il voto dei cattolici. Pro vita o contro la povertà?

Come si dividerà l’elettorato cattolico americano? Se i vescovi sembrano più per Romney, il 51% dei cattolici è pro Obama.

di robo

Durante una recente cena con Obama e Romney, il cardinal Timothy Dolan, arcivescovo di New York nonché presidente della Conferenza Episcopale degli Stati Uniti d’America, ha affermato che i cattolici debbono porsi sempre dalla parte dei più deboli, vale a dire i bambini nascituri (Romney è contro l’aborto), dei poveri (Obama punta molto sul sociale). Si mantiene equidistante, quindi. Ma poi se la prende con la riforma sanitaria di Obama, che, a dire del porporato, ha offeso la libertà di religione perché

obbliga i datori di lavoro a includere contraccezione, sterilizzazione e medicine che possono causare l’aborto nelle polizze di sicurezza che devono obbligatoriamente pagare ai loro dipendenti.

Le elezioni presidenziali USA e il voto dei cattolici. Pro vita o contro la povertà?

La domanda di fondo è: i vescovi cattolici statunitensi sono più a favore della vita (cioè pro Romney) o contro la povertà (vale a dire pro Obama)? La questione non è così semplice, perché, com’è ovvio che sia, ci sono diverse anime all’interno della chiesa cattolica statunitense: secondo alcuni le posizioni dei vescovi sarebbero isolate, secondo altri invece l’episcopato USA parlerebbe perché ha molti fedeli che la pensano come loro.

Se da un lato abbiamo monsignor Charles Chaput, arcivescovo di Philadelphia, che afferma:

È importante che i cattolici quando votano si accertino di non sostenere mali intrinseci come l’aborto, che è male in tutte le circostanze.

dall’altro troviamo suor Pat Farrell, presidente della Leadership Conference of Women Religious, sostenuta dai gesuiti della rivista America, che sostiene:

Sostenere la vita, tutta la vita, significa occuparsi anche di coloro che stanno ai margini della società: i disprezzati, i malati mentali cronici, gli anziani, i carcerati, quanti sono nel braccio della morte. Noi abbiamo alzato la voce nei confronti della pena di morte, della guerra, di chi soffre la fame anche qui. La chiesa parla a favore del feto, certo, ma tace su altrettante questioni vitali, ed è una distorsione.

In quest’ottica è illuminante un sondaggio commissionato dal Pew Research Center, istituto di ricerca di Washington, che ha chiesto alla popolazione cattolica: “Quale dei due candidati riflette meglio le vostre idee sui problemi sociali, incluse questioni come aborto, diritti dei gay…?”

Ebbene, per il 51% dei cattolici è Obama a rispondere pienamente a queste istanze, mentre Romney si attesta al 36% e un 14% non individua in nessuno dei due candidati un interlocutore valido.

Via | Paolo Rodari
Foto | Getty

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