Elezioni regionali Veneto 2015: chi è Alessandra Moretti

Alessandra Moretti, la candidata del Pd per elezioni regionali in Veneto del 2015. La biografia e il programma.

Ex bersaniana ai tempi delle primarie vinte da Bersani, cuperliana ai tempi delle primarie vinte da Renzi e dopo renziana prima esclusa e poi ammessa sul carro dei vincitori. La storia politica di Alessandra Moretti, fino a oggi, l’ha vista protagonista di numerose giravolte e l’ha vista, soprattutto, passare nel giro di un anno (anche meno) da deputata, a eurodeputata e adesso candidata alle elezioni regionali in Veneto dopo la vittoria alle primarie. Sarà quindi lei a sfidare l’attuale governatore – ed esponente di spicco della Lega Nord – Luca Zaia.

Ma chi è Alessandra Moretti? Classe 1973, figlia di un dirigente del Pci e nipote di un partigiano democristiano. Laureata in giurisprudenza, avvocato matrimonialista, docente di diritto in un istituto professionale. Nel 2003 si candida alle elezioni comunali di Vicenza nei DS ma senza successo, nel 2008 entra invece in consiglio comunale, sempre a Vicenza. Nel 2009 fa il suo ingresso nella direzione nazionale del Pd occupandosi principalmente di Scuola. La notorietà però arriva in occasione delle primarie del 2012 per scegliere il candidato premier del centrosinistra: lei è il braccio destro e portavoce di Pierluigi Bersani, che vince quelle primarie. Diventa deputato alla Camera. Da bersaniana, si schiera con Cuperlo nelle primarie contro Renzi, adesso è invece annoverata tra i renziani. Candidata alle elezioni europee 2014, raccoglie oltre 200mila preferenze. Da Roma, passa a Bruxelles, per provare invece l’anno prossimo a fare ritorno a casa, da governatrice del Veneto.

Nel suo programma per il Veneto, leggiamo:

L’immagine della Regione e la fiducia dei cittadini nelle istituzioni regionali sono state incrinate e ferite in questi anni da scandali che tutti conosciamo che hanno lasciato nell’opinione pubblica l’idea di un’istituzione dominata da sprechi e mancanza di controlli. Ora bisogna ritornare al punto di partenza. Ripartire dal via. Il Veneto deve essere un luogo trasparente, autorevole e vicino ai cittadini. Dobbiamo creare, una volta arrivati al governo, un ufficio indipendente guidato da una figura di grande competenza e autorevolezza che operi insieme al Commissario nazionale anticorruzione sul fronte della prevenzione del malaffare soprattutto per quello che riguarda le opere pubbliche. Maggiore trasparenza, attività di controllo sugli appalti, amministrazione più snella: questi saranno i compiti affidati all’ufficio. La legalità è il punto di partenza per la crescita.

Tra i punti più specifici, troviamo invece il tema trasporti:

La nostra scommessa è ridisegnare la mappa dei trasporti pubblici per creare un unico grande sistema di mobilità che trasformi il Veneto in un’unica grande città. In treno da Padova a Castelfranco o da Vicenza a Treviso ci si mette di più oggi che nel 1975. Eppure esiste già un progetto per creare una rete metropolitana integrata tra i servizi di trasporto ferroviario e stradale. Dobbiamo immaginare il Veneto come una grande metropoli orientata al futuro e non come una somma di tanti piccoli paesi scollegati!

Negli ultimi giorni, però, Alessandra Moretti ha fatto parlare di sé più che altro per quella intervista al Corriere della Sera grazie alla quale è diventata la teorica del “ladylike”:

È cambiato il mondo, è cambiata la politica! Il suo (di Rosi Bindi, ndr) era uno stile che mortificava la bellezza. Perché una si deve mortificare? Io invece ho deciso di andare dall’estetista ogni settimana. Cosa faccio dall’estetista? Qualsiasi cosa. Mi prendo cura di me. Mi faccio le meches, mi faccio la tinta… (…) Sappiano che non ci intimidiscono. Anzi, che più fanno così più continueremo ad essere più belle, più eleganti, più brave, più pronte, più tenaci, più coraggiose… “Ma che c’hai? Che t’ho fatto? Perché c’ho gli occhi blu? Perché sono anche bella oltre che brava ti do così fastidio? La gente mica è scema, capisce: se sei brava e intelligente, allora ti attaccano; se sei brava, intelligente e bella ti attaccano ancora di più. Marianna Madia è una ministra brava, intelligente e bella, oltre che elegante. Maria Elena Boschi è brava, intelligente e bella. È una delle ministre più fotografate, ed è giusto così, perché ha una sua eleganza, un suo stile, lo rivendica. Perché il nostro stile di fare politica è uno stile ladylike, cioè uno stile che deve piacere”.

Teoria poi in parte ritrattata in seguito alle numerosissime polemiche e prese in giro che hanno fatto il giro del web: “Controlli: unghie spezzate, nemmeno l’ombra dello smalto…sa quant’è che non vado dall’estetista?”, dice qualche giorno dopo sempre al Corriere della Sera. D’altra parte Alessandra Moretti è una politica che ha già conquistato le prime pagine delle riviste di gossip, grazie anche alla sua relazione con Massimo Giletti. Ma comunque, questi sono aspetti più che secondari dal punto di vista politico. Molto più importante è invece sottolineare come sulle sue spalle graverà la responsabilità di sfidare Luca Zaia, in una regione come il Veneto che è da sempre roccaforte forzaleghista, ma che per la prima volta dà anche al Partito Democratico delle importanti chance di vittoria.

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