Primarie PD Liguria 2015: ha vinto Raffaella Paita, i risultati

Primarie Liguria 2015: il grande sconfitto è Sergio Cofferati, che ora chiede un accertamento dei risultati.

di andreas

Aggiornamento lunedì 12 gennaio 2015 – Il giorno dopo le primarie del Pd le polemiche non si sono placate. Il Pd ha convocato la Commissione di Garanzia, che si è riunita alle 9 del mattino e si è riaggiornata a mercoledì in seguito alle segnalazioni di irregolarità nello svolgimento delle operazioni elettorali.
Sergio Cofferati ha detto che non farà alcun passo indietro e che vuole che il Collegio dei Garanti esamini tutti i ricorsi per avere un quadro definito di ciò che è successo e quali saranno le conseguenze.

Dal canto suo la vincitrice Raffaella Paita ha ribadito che la sua vittoria è legittima, che hanno votato 55mila persone e lei ha avuto 4mila in più di Cofferati, poi ha aggiunto:

“Se ci sono stati problemi o irregolarità vengano fuori, sono la prima ad avere interesse che questo voto sia trasparente. Non ho ancora sentito Cofferati, ma credo che presto potremo parlare. Non mi aspettavo la sua reazione”

Primarie PD Liguria 2015: i risultati

Domenica 11 gennaio 2015

22.50 – Ecco i risultati ufficiali pubblicato da Il Secolo XIX, con Raffaella Paita che vince – fra le polemiche – a La Spezia, Savona e Imperia con uno scarto tale da rendere inutile la performance di Cofferati che vince solo a Genova e nel Tigullio.

I dati ufficiali dello spoglio

Genova e provincia (tranne Tigullio):
Cofferati – 12.247 voti
Paita – 6782 voti
Tovo – 394 voti

La Spezia e provincia:
Paita – 9713 voti
Cofferati – 4612 voti
Tovo – 88 voti

Savona e provincia:
Paita – 7583 voti
Cofferati – 3519 voti
Tovo – 91 voti

Imperia e provincia:
Cofferati – 2260 voti
Paita – 3156 voti
Tovo – 46 voti

Tigullio:
Cofferati – 2189 voti
Paita – 1682 voti
Tovo – 68 voti

Sergio Cofferati non l’ha presa bene e ha preannunciato battaglia: «non considero concluse queste Primarie», «non riconosco i risultati».

Raffaella Paita si esalta:

«Ho vinto in 3 province su 4 con uno scarto enorme, adesso lavorerò per l’unità del Pd e per affrontare al meglio la sfida delle regionali, saranno anni rock»

22.45: Raffaella Paita ha vinto le Primarie del Pd in Liguria!

22.05: ecco i dati anche dalla provincia di La Spezia (60 seggi su 81):

Paita – 6977 voti
Cofferati – 3430 voti
Tovo – 57 voti

22.00: dati definitivi di Imperia sempre secondo Il Secolo XIX

Cofferati – 2260 voti
Paita – 3156 voti
Tovo – 46 voti

21.44: si profila un testa a testa fra Paita e Cofferati.

Dopo lo scrutinio dei primi 50 seggi di Genova (su 107):
Cofferati – 5889 voti
Paita – 2924 voti
Tovo – 227 voti

Nei primi 42 seggi su 81 in provincia della Spezia:
Paita – 4364 voti
Cofferati – 1887 voti
Tovo – 28 voti

Tigullio (lo scrutinio è quasi definitivo secondo Il Secolo XIX)
Cofferati – 2189 voti
Paita – 1682 voti
Tovo – 68 voti

Paita sarebbe in vantaggio anche in provincia di Savona e di Imperia.

21.00: Il Secolo XIX diffonde i primi dati, dopo 40 seggi su 107 scrutinati a Genova.

    Cofferati – 68,05%
    Paita – 30,48%
    Tovo – 1,46%

20.40: il Pd Liguria ha diffuso i dati dell’affluenza fra le 17 e le 18. Eccoli:

Totale votanti 42814

– Genova 15288
– La Spezia 12297
– Savona 8144
– Imperia 3969
– Tigullio 3116

Uno dei tre candidati, Cofferati, non nasconde le sue preoccupazioni per l’afflusso-record:

«L’inquinamento delle Primarie si sta purtroppo realizzando in misura più consistente di quella prevista e temuta […] è in atto un aumento positivo di partecipazione al voto delle Primarie che ha purtroppo come contraltare la crescita di segnalazioni di forti irregolarità, che riguardano in particolare una presenza assolutamente anomala ed organizzata di intere comunità straniere sia a levante sia a ponente e nelle ultime ore in alcuni seggi di Genova. A questo si aggiunge il voto diffuso di riconosciuti esponenti del centro destra ligure. Tutti questi casi verranno segnalati in dettaglio alla Commissione di Garanzia e alla Segreteria nazionale»

Gli ha fatto eco l’avversaria – che piace al Nuovo Centrodestra – Raffaella Paita:

«La comunità marocchina nel seggio di Migliarina mi risulta, almeno da quanto si dice, che abbia votato Cofferati, e su imput della Cgil. Non se se sia vero, ma in ogni caso non ci vedo niente di male. Io sono per l’integrazione, trovo normale che anche comunità di stranieri partecipino alle nostre votazioni. Mi stupisco che un uomo che si dice di sinistra, come Cofferati, sia di parere contrario».

Senza mezze misure, invece, i centristi Angelo Sanza responsabile del’ufficio di presidenza nazionale di Centro Democratico, che ha candidato Massimiliano Tovo, parla di una «carnevalata».

11 gennaio 2015 – Si è cominciato a votare alle 8 di questa mattina e i seggi chiuderanno alle 20 di questa sera, dodici ore per scegliere il candidato del Pd per le elezioni regionali che andranno in scena fra alcune settimane. I candidati sono tre: il grande favorito Sergio Cofferati, Raffaella Paita e Massimiliano Tovo.

10 gennaio 2015 – A una manciata di ore dalle Primarie in Liguria, passaggio fondamentale per la scelta del candidato di centrosinistra per la presidenza della Regione in vista delle prossime elezioni, sono scoppiate le polemiche sul fronte delle alleanze, con il Nuovo Centrodestra che ha dato il proprio appoggio alla candidata renziana Raffaella Paita e l’altro candidato principale, Sergio Cofferati, che accusa il centrodestra di intromettersi nella scelta del candidato di centrosinistra.

La minoranza democratica del PD ha chiesto al partito di pronunciarsi sulla questione, ma per ora tutto tace. Ieri l’ex segretario Pier Luigi Bersani ha affidato a Facebook il proprio sfogo:

Quando ho lasciato la segreteria del Partito democratico ho detto che dovevamo stabilire se il Pd voleva essere un soggetto politico autonomo o uno spazio politico aperto alle incursioni di chiunque. Quello che sta succedendo attorno alle primarie liguri di domenica prossima fa temere che stia avanzando la peggior soluzione possibile a quel dilemma. C’è da augurarsi che, salvaguardando l’apertura e la partecipazione, ci siano ancora il tempo e la forza per reagire a una deriva che farebbe del Pd uno spazio indistinto e senza un profilo proprio e autonomo.

Oggi è stato Gianni Cuperlo a ribadire l’esigenza di una presa di posizione:

La pesante intromissione del centrodestra nelle Primarie liguri non solo non rispetta i confini della coalizione del centrosinistra definiti dal Pd regionale e accettati dai candidati, ma snatura e mina la legittimità delle Primarie stesse: si impedisce agli elettori e ai simpatizzanti del centrosinistra di scegliere il proprio candidato presidente sulla base di valori condivisi e comuni.

Stesso parere quello di Stefano Fassina:

è preoccupante per il futuro del Pd e della Liguria la disinvoltura con la quale si tenta una virata a destra del governo della Regione attraverso l’utilizzo improprio di uno strumento a disposizione degli elettori del centrosinistra o di cittadini convinti di votare per il centrosinistra. Il rischio di inquinamento delle primarie della Liguria ha rilievo nazionale e la segreteria nazionale del Pd deve intervenire per evitare di compromettere la legittimità del passaggio.

Il collegio dei garanti della coalizione, intanto, nei giorni scorsi aveva blindando il voto di domenica escludendolo a chi non appartiene al centrosinistra. La regola parla chiaro:

vadano esclusi dal voto i dirigenti e gli attivisti riconosciuti di forze politiche e movimenti che nel corso di tutta la legislatura regionale abbiano tenuto una posizione di contrarietà ad alleanze politiche di centrosinistra.

Questo non vale ovviamente per i singoli cittadini ed è proprio a questi che si era rivolto Eugenio Minasso di Ncd invitando gli elettori di centro e di centrodestra a recarsi a votare non escludendo “possibili future alleanze con il Pd regionale che fa riferimento a Matteo Renzi”.

Il premier, intanto, che ha sempre una parola per tutto e per tutti, su questo fronte non si è ancora espresso.

Si voterà, lo ricordiamo, dalle 8 alle 20 di domani, domenica 11 gennaio, in uno dei seggi allestiti per l’occasione in tutta la Regione.

Primarie Liguria 2015: i candidati, quando si vota

Le primarie Liguria 2015 si terranno l’11 gennaio, dopo il rinvio deciso qualche giorno fa per rispetto alle vittime dell’alluvione. L’ultimo candidato a scendere in campo è stato Sergio Cofferati, immediatamente diventato il grande favorito di una competizione che lo vede come unico candidato di rilievo nazionale. Le firme a sostegno delle candidature sono state consegnate ieri da sei dei sette candidati alle primarie del centrosinistra: Raffaella Paita, Sergio Cofferati, Sara Di Paolo, Andrea Taetti del Pd, Massimiliano Tovo, ex Udc, e Paolo Carbonaro, segretario regionale Idv. Di questi sei, saranno però esclusi anche Carbonaro e Taetti, che hanno anticipato di non avere raggiunto il quorum di 1500 firme. Esclusa anche Sara Di Paolo (che ha presentanto ricorso) per mancanza dei requisiti relativi alle indicazioni statutarie sulle primarie.Vediamo allora chi sono i candidati alle primarie in Liguria.

Sergio Cofferati – Classe 1948, nato a Sesto ed Uniti, provincia di Cremona, è celebre per i suoi trascorsi da leader della Cgil e soprattutto per la celebre manifestazione da “tre milioni di partecipanti” che organizzò nel 2002 in difesa dell’articolo 18. A livello strettamente politico, la sua è una ormai lunga militanza nel Partito Democratico che l’ha portato a essere sindaco di Bologna, restituendo la città al centrosinistra dopo l’esperienza Guazzaloca, e a essere europarlamentare democratico da due legislature. In un suo intervento a Savona, Cofferati ha spiegato: “Il modello ligure ormai ha fatto la sua storia. La base di questo schema era il rapporto tra le istituzioni e le singole comunità, attraverso, in particolare i sindaci. La Liguria, negli ultimi 15 anni, non ha avuto un progetto di ampio respiro su nessuna delle politiche fondamentali. La giunta ha sempre interloquito con i primi cittadini del territorio e questo può diventare un problema. Il Presidente della Regione Liguria è il sindaco della Liguria: lo slogan è chiaro, ma è sbagliato. Il presidente non deve avere questo ruolo; i sindaci devo fare il loro lavoro, ma devono avere una regione capace di guardare lontano ed intercettare i bisogni e le priorità”.

Raffaella Paita – Classe 1974, militante del Pd, di se stessa scrive: “Giornalista pubblicista, nei primi anni novanta sono stata segretaria provinciale e poi regionale della Sinistra Giovanile, dal 1997 al 2002 capogruppo del PDS del Consiglio Comunale della Spezia, e dal 2002 al 2007 capo di gabinetto del sindaco della Spezia, Giorgio Pagano. Nel 2007 il sindaco Massimo Federici mi ha chiamata a far parte della sua squadra come assessore con le deleghe La Spezia città di mare (…). Nel 2010 sono stata eletta con più di 9.000 preferenze consigliere regionale della Liguria e ho assunto il ruolo di capogruppo del Partito Democratico (…) Nel dicembre 2013 sono entrata nella Direzione nazionale del Partito Democratico a seguito dell’elezione a segretario nazionale PD di Matteo Renzi, dopo la vittoria alle primarie dell’8 dicembre”. Nel suo programma, la messa in sicurezza del territorio come presupposto per guardare ai prossimi vent’anni: “Dopo la messa in sicurezza, la tenuta garantita dal lavoro di questi anni del governo regionale, dobbiamo costruire la Liguria del futuro. (…) Possiamo fare il salto. Non un salto nel buio, perché i piedi poggiano su un terreno meno incerto. E lo dobbiamo fare coinvolgendo, aprendoci al contributo di tutte le energie fresche e motivate di cui la nostra regione dispone. Ce ne sono davvero tante. Le ho viste e le vedo ogni giorno nel mio lavoro sul territorio”.

Massimiliano Tovo – Unico non esponente del Pd in corsa, Tovo milita nel Centro Democratico con un lungo trascorso nell’Udc, Tovo ha 43 anni. Nella sua biografia si legge: “Nel 1994 ha aderito al Centro Cristiano Democratico di Pier Ferdi­nando Casini, confluito poi nell’UDC. (…) Nel mese di settembre 2006 l’On. Lorenzo Cesa lo nomina Commissario Nazionale del movimento Giovanile UDC, incarico che ricoperto sino all’inizio del 2009. Nel 2004 è eletto Consigliere comunale a Sant’Olcese. Nel 2008 lavora nella squadra diretta da Beau Toskich per la vicepre­sidenza del Consiglio Europeo, ricoprendo il ruolo di regional mana­ger per la Liguria. Nell’autunno 2008 accetta l’incarico di capoufficio stampa e respon­sabile alla comunicazione per il vicepresidente del Consiglio Regio­nale della Liguria. Dal 2009 al 2014 (rieletto consigliere comunale a Sant’Olcese) ha ricoperto il ruolo di assessore con deleghe ai trasporti, al commercio, alla cultura e turismo, politiche giovanili e relazioni esterne. Il 2 dicembre 2011 viene eletto all’unanimità segretario dell’UDC di Genova, incarico che ha ricoperto sino al 20 novembre 2014 quando si è dimesso anche dallo stesso Partito che aveva contribuito a fondare. Nell’autunno del 2012 entra a far parte del direttivo regionale di ANCI Liguria, incarico che ha terminato con la fine del mandato di assessore comunale di Sant’Olcese.

sergio cofferati