Ast di Terni, intesa raggiunta: “Nessun licenziamento”

Le trattative della scorsa notte non hanno portato risultati. Il negoziato è aggiornato a domani mattina.

18.16 – Soddisfazione per l’accordo raggiunto tra lavoratori e azienda Ast a Terni è stata espressa, nel corso del question time alla Camera, anche dal presidente del Consiglio Matteo Renzi che ha ribadito come “la centralità dell’impresa siderurgica è essenziale”.

Renzi ha successivamente parlato dell’importanza che il governo da al settore delle acciaierie in Italia, spiegando che su Ilva il governo potrebbe valutare un ritorno allo Stato dell’azienda.

3 dicembre, ore 16.41 – Intesa raggiunta sull’Ast di Terni dopo 36 giorni di sciopero interrotti lunedì dai sindacati.

Secondo quanto affermato all’uscita dal MISE ai cronisti dal sottosegretario al Lavoro Teresa Bellanova “Tutte le parti hanno firmato l’accordo”

Il sottosegretario precisa che non ci sono licenziamenti né cassa integrazione straordinaria. L’accordo prevede un piano di rilancio in 4 anni per garantire almeno 1 milione di tonnellate di fuso con 2 forni.

Ast di Terni, trattative rinviate. Il Governo Renzi: “Si procede a oltranza”

All’Ast di Terni lo sciopero continua, anche se, per effetto della modulazione che è stata decisa nei giorni scorsi, alcuni lavoratori da ieri sono tornati in fabbrica. Stanotte intanto la trattativa tra i sindacati e l’azienda mediata dai ministeri del Lavoro e dello Sviluppo Economico è andata avanti, ma senza raggiungere accordi significativi.

Fim, Fiom, Uilm, Fismic e Ugl, infatti, stamattina hanno diffuso una nota ufficiale in cui spiegano che ci sono le condizioni per mandare avanti il confronto su Piano industriale, salario e clausola sociale, ma l’azienda ha chiesto qualche giorno di tempo per “verificare ulteriori disponibilità volontarie all’uscita incentivata, anche al fine di evitare il ricorso alla clausola sui licenziamenti”.

I nodi adesso infatti sono la mobilità volontaria, che riguarda circa ottanta lavoratori, e le garanzie per le aziende terze. Per Ilserv, per esempio, una delle ditte esterne, la principale appaltatrice con oltre 200 posti di lavoro a rischio in caso di annullamento dell’appalto, l’Ast ha informato i sindacalisti che è in corso a Essen una trattativa tra ThyssenKrupp e Harsco.
Nella nota sindacale si legge che la rsh di Ast sta studiando un nuovo programma di scioperi finalizzato a portare avanti le iniziative di lotta in corso. La modulazione dello sciopero ha preso il via ieri ed entro il primo dicembre, dunque entro lunedì, si dovrebbe completare il progressivo ritorno al lavoro.

Intanto il ministero del Lavoro e il ministero dello Sviluppo Economico, presso la cui sede sono condotte le trattative, hanno scritto in un comunicato ufficiale congiunto che il negoziato sulla vertenza Ast andrà avanti a oltranza dopo i passi in avanti che ci sono stati stamattina nelle trattative tra il governo Renzi, l’azienda e i sindacati. Durante le prossime riunioni saranno approfonditi tutti i temi ancora in discussione.

Il confronto riprenderà domani mattina, 28 novembre 2014, alle ore 9 ed eventualmente proseguirà martedì 2 dicembre.

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