Berlusconi con Salvini, il piano B che farebbe saltare l’Italicum

Secondo alcuni parlamentari del centrodestra Silvio Berlusconi starebbe ipotizzando una nuova alleanza con Lega Nord e Ncd, una prospettiva che manderebbe a monte il patto del Nazareno

Spirito d’adattamento, trasformismo e un’inesauribile capacità di cogliere le opportunità politiche che gli si presentano di fronte. La parabola politica di Silvio Berlusconi è costellata di improbabili retromarce in nome della realpolitik di partito. E in questa capacità di tornare sui propri passi per garantirsi la sopravvivenza politica, la Lega Nord ha sempre giocato un ruolo determinante: quello di “stampella” del centrodestra.

A metà degli anni Novanta l’alleanza del 1994 (quella strana congrega fra un partito-azienda, un erede della destra storica e un movimento pro-federalismo) sembrava un capitolo chiuso. Il Senatur andava a dire tutto il peggio possibile riguardo a Berlusconi e al suo partito, promettendo che mai e poi mai sarebbe tornato a far politica insieme al leader di Forza Italia. Poi, alle elezioni 2001, la triplice intesa Fi-An-Lega si rinnovò governando per una legislatura.

Dalle larghe intese in poi i rapporti diplomatici fra Lega Nord e Pdl/Forza Italia si sono raffreddati parecchio, ma gli scenari disegnati dal voto in Emilia Romagna e Calabria sembrano preparare il terreno per un piano B impensabile. Ai ferri corti con Raffaele Fitto, secondo quanto riferito a Il Fatto Quotidiano da un senatore forzista, Berlusconi starebbe preparando “un colpo di scena”.

Fra Calabria ed Emilia Romagna, Forza Italia ha raccolto appena 200mila voti e all’orizzonte si profila l’incubo di essere superati nientemeno che da Angelino Alfano. E allora ecco che fra Berlusconi e la Lega Nord potrebbe nascere una nuova alleanza di comodo, la classica minestra riscaldata: questa volta i ruoli sarebbero invertiti con Forza Italia subordinata alla Lega Nord. Pare che si stia già trattando: Giancarlo Giorgetti (Lega) e Giovanni Toti (Fi) sarebbero i due “ufficiali” deputati a far rinascere come l’araba fenice l’abbacchiato centrodestra dell’ultimo biennio. Insomma non ci sarebbe nulla da stupirsi se Matteo Salvini andasse ad Arcore nei prossimi giorni, mettendo così a rischio il patto del Nazareno e l’Italicum. Fantapolitica?

Secondo i bene informati Berlusconi sta continuando a mostrarsi favorevole alle riforme con Matteo Renzi, ma ai suoi dirà di opporsi all’approvazione del provvedimento: una scelta di sopravvivenza, quella di optare per il premio di maggioranza alla coalizione e non alla lista. Se fino a questa primavera a Forza Italia (leader del centrodestra) conveniva il premio di maggioranza alla lista, ora Berlusconi preferisce che venga premiata la coalizione. I numeri sono dalla parte di Salvini e, per come sono andate le ultime regionali, l’Italicum farebbe comodo proprio alla Lega Nord. Per avere i numeri per giocarsela con il Pd renziano dovrebbe rientrare nei ranghi anche Angelino Alfano. Una prospettiva del genere sarebbe soprattutto la vittoria del Gattopardo. L’unica cosa certa è che il destino del centrodestra è passato nelle mani di Matteo Salvini.

Silvio-Berlusconi-e-Matteo-Salvini

Via | Il Fatto Quotidiano

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