Sondaggi politici 2014: crolla il Pd, boom della Lega Nord

Sondaggi politici: il Partito Democratico continua a perdere colpi, mentre la Lega Nord di Salvini non si ferma più.

di andreas

I sondaggi politici saranno ancora più interessanti settimana prossima, quando si capirà bene come gli elettori avranno reagito agli scossoni di queste ultime elezioni regionali; già adesso però alcuni trend che proseguono da settimane stanno diventando sempre più netti e visibili e riguardano in primis due partiti: il Partito Democratico e la Lega Nord. Una situazione, in cui il terzo incomodo è Forza Italia, che potrebbe avere serissime ripercussioni sul Patto del Nazareno e di conseguenza far tornare in auge un’ipotesi che sembrava ormai abbandonata: le elezioni anticipate nella primavera 2015.

Il Partito Democratico infatti continua a perdere colpi, ma inizia a scendere con una velocità molto maggiore rispetto a quella a cui eravamo abituati. In soli sette giorni il partito guidato da Matteo Renzi perde quasi due punti percentuali atterrando al 37,9%. Livelli comunque fantascientifici fino a solo un anno fa, ma che mostrano come l’autunno caldo stia iniziando a pesare – e non poco – sul consenso al governo e al partito di maggioranza. Sarà da capire se, settimana prossima, l’elettorato potenziale del Pd sarà più galvanizzato dalle nuove nette vittorie in Emilia Romagna e Calabria o se prevarrà la sensazione di disaffezione che si è ampiamente letta nel crollo dell’affluenza.



Sondaggi politici novembre 2014

In tutto questo, a ridere più di chiunque altro (tranne forse Nigel Farage) è Matteo Salvini, che vede la sua Lega Nord continuare a crescere impetuosamente. Questo settimana la crescita è di un altro mezzo punto abbondante, che porta il Carroccio all’11,4%. Livelli mai visti prima, nemmeno nei periodi d’oro del duo Bossi & Maroni, che a livello nazionale non erano mai andati oltre il 10% (ma questi, comunque, sono solo sondaggi). Se si aggiunge che Fratelli d’Italia di Giorgia Meloni è anch’esso in crescita e questo mese è arrivato al 3,6%, ecco che il Front National italiano, a cui deve ancora aggiungersi la Lega dei Popoli, già vale il 15% secco.

Risultato che già porta a un sorpasso su Forza Italia, che nonostante una crescita di mezzo punto si ferma al 14,9%. E dopo i flop tremendi alle regionali, nel partito si prepara il redde rationem. E gli altri? Il Movimento 5 Stelle prosegue in quello che sembra un lento e costante declino, andando a scendere ancora di quasi un punto e atterrando al 19,6% (il che comunque fa del M5S costantemente il secondo partito). Sel cresce ancora e arriva al 3,8%; Ncd unito all’Udc arriva al 3,6%.