Scoop del New York Times: Obama ha esteso la missione dei soldati Usa in Afghanistan

Le truppe Usa avranno un ruolo diretto nei combattimenti in Afghanistan.

Il New York Times ha pubblicato un’inchiesta che porta le firme di Mark Mazzetti ed Eric Schmitt, con la collaborazione di Matthew Rosenberg, con la quale rivela che nelle scorse settimane il Presidente degli Stati Unit Barack Obama ha firmato un ordine segreto con il quale autorizza i soldati americani a un’azione in Afghanistan nel 2015 più ampia di quanto era stato originariamente pianificato. Infatti, mentre a maggio la Casa Bianca aveva detto che i militari Usa non avrebbero avuto un ruolo da combattimento il prossimo anno e che si sarebbero limitati all’addestramento delle forze afghane e alla caccia dei “resti di al Qaida”, con questo ordine svelato dal NYT i soldati avranno un ruolo diretto nella lotta ai Talebani per almeno un altro anno e i jet, i bombardieri e i droni americani potranno essere impiegati per sostenere le truppe afghane nelle missioni di combattimento.

Secondo i giornalisti del NYT, la decisione di cambiare la missione è il risultato di un lungo e acceso dibattito che ha messo a nudo la tensione all’interno dell’amministrazione Obama tra due imperativi spesso in comparizione tra loro: da una parte la promessa di Obama di porre fine alla guerra in Afghanistan, dall’altra le richieste del Pentagono che vuole che le truppe americane possano portare a termine con successo le loro ultime missioni nel Paese che da anni è devastato dalla guerra. A tutto questo si è aggiunto il collasso delle forze di sicurezza irachene davanti all’avanzata dello Stato Islamico. Inoltre, sulla decisione ha inciso anche il trasferimento di potere in Afghanistan al presidente Ashraf Ghani, che è più tollerante del suo predecessore Hamid Karzai per quanto riguarda la presenza americana nel suo Paese. Anzi, secondo un funzionario afgano, pare che sia stato proprio Ghani, insieme con il suo nuovo consigliere per la sicurezza nazionale Hanif Atmar, a chiedere agli Stati Uniti di continuare a combattere contro i talebani anche l’anno prossimo e ha stretto una collaborazione con il generale John F. Campbell. Tra l’altro, anche quando al comando c’era ancora Karzai, i generali afghani hanno spesso chiesto ai soldati Usa di ignorare le direttive del presidente e di aiutarli con i loro aerei quando si trovavano in difficoltà. D’ora in poi, dunque, richieste di questo genere da parte degli afgani non dovranno più essere fatte in segreto.

Il piano degli Usa è comunque quello che entro la fine del 2015 la metà delle 9.800 truppe che sono ancora presenti in Afghanistan lasci il Paese. L’obiettivo di Obama è quello di poter dire, entro la fine del suo mandato, di aver posto fine alla guerra in Afghanistan.