Forza Nuova e lo striscione contro l’immigrazione con i manichini impiccati

Il successo di CasaPound costringe i rivali a una gara a chi è più estremo.

di andreas

Di Forza Nuova, ultimamente, si è parlato ben poco. A causa soprattutto del grande successo (mediatico) di CasaPound, che è “merito” della loro nuova alleanza con la Lega Nord di Salvini e che è poco tollerabile, immaginiamo, da parte di chi ha il doppio del peso elettorale (nelle scorse elezioni FN ha preso lo 0,2%, CasaPound lo 0,1). E così, per riuscire a far parlare di sé, anche Forza Nuova – sezione di Ostia – decide di scegliere la via più breve ed estrema: uno striscione “choc” contro gli immigrati.

“Italiano impiccato, immigrato tutelato”, si legge; che starebbe a significare che gli italiani vengono impiccati dalla crisi economica, mentre gli immigrati (secondo il luogo comune) ricevono vitto e alloggio gratis (cosa che in verità riguarda solo i rifugiati, gente che scappa dalle guerre). Striscione appeso nella notte scorsa a Ostia in protesta contro il trasferimento dei minori del centro di accoglienza di Tor Sapienza all’Infernetto.

A scatenare le polemiche, però, non sono tanto le parole, quanto il fatto che allo striscione si accompagnano dei manichini impiccati. Che nella versione di Forza Nuova rappresentano gli italiani, ma che comunque fornisce un’immagine subdola e inquietante. Il sindaco di Roma Marino reagisce su Twitter:

Parole dure a cui segue il comunicato di Forza Nuova:

“Il sindaco Marino non ha capito nulla! Pensa che gli impiccati siano i minorenni quando invece simboleggiano gli italiani vittime della crisi. Lo invitiamo ad occuparsi di multe, dato che la politica non é il suo forte. Lo rendiamo edotto del significato della nostra azione, a dire il vero piuttosto semplice! Gli italiani si suicidano o arrancano per la distruzione sistematica dello Stato Sociale, promossa e attuata da governi che sono espressione, ormai da decenni, di poteri transnazionali legati alla tecnofinanza, il grande capitale e la criminalità organizzata. Gli stessi poteri si sono adoperati per favorire un’immigrazione di massa, al solo fine di disintegrare le identità nazionali e trasformare così gli europei in apolidi consumisti addestrati al pensiero unico. Pertanto il nostro stato aiuta e spende soldi per gli immigrati, privilegiandoli nell’assegnazione di case e servizi, a discapito degli italiani che muoiono di fame”.

Al di là dei distinguo, la cosa innegabile è che la crisi economica e le difficoltà degli italiani hanno consentito all’estrema destra di mettere nel mirino gli immigrati, che stanno diventando una pericolosa valvola di sfogo delle frustrazioni. E in questo modo, i neofascisti si stanno conquistando una visibilità (preludio del consenso?) a cui non eravamo abituati.