UKIP, Farage ottimista verso le elezioni generali di maggio 2015

UKIP conquista il suo secondo seggio a Westminster. Figuraccia “social” di Cameron, altre defezioni in vista e tutti gli occhi puntati su maggio 2015. LibDem annientati, Labour al tracollo.

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UKIP – Dopo i due seggi conquistati in un doppio giro di elezioni suppletive (i primi due a Westminster), Nigel Farage, con il suo partito ultranazionalista e indipendentista anti-euro, guarda con fiducia alle prossime elezioni generali di maggio 2015.

Quella di ieri, nel piccolo collegio di Rochester and Strood, è una grande vittoria per l’UKIP e un’enorme sconfitta per i conservatori. A nulla è servito che Cameron fosse passato in visita.

E la dinamica non può certo essere letta in maniera ottimistica, dai Tories: i due seggi dell’UKIP a Westminster derivano da due dei “loro” che si sono dimessi e sono passati agli “altri”, vincendo a mani basse e trasferendo, di fatto, il bagaglio di voti e il consenso elettorale dal partito Conservatore all’UKIP, come se non ci fosse soluzione di continuità.

Ed è proprio a questo che Farage guarda con ottimismo, perché pensa che l’operazione possa ripetersi ancora.

Ad un approfondimento radiofonico su BBC Radio 4 ha dichiarato:

«My guess is this: I think there’ll be a lot of sucking of teeth over the course of the next few weeks. There will be MPs who will work out actually they’ve got a better chance standing as Ukip. If they join us I’ll be delighted. If they don’t, frankly that doesn’t really matter».

E non si può che immaginarceli, questi deputati che si “succhiano l’aria fra i denti”, pensierosi, che si chiedono se non sia meglio fare il salto della quaglia e passare all’Ukip o meno.

«Ne sarei deliziato», dice Farage. «Ma se non lo faranno, francamente importerà poco».

Già, perché il leader populista può fregarsi le mani anche per la debacle dei Laburisti (-11,7%) e l’annientamento dei LiberalDemocratici (che fanno segnare un calo del 15,5% e hanno raggiunto, nel collegio in cui si votava ieri, una percentuale da italico prefisso telefonico, 0,87%).

Rochester and Strood Parliamentary By-Election

E c’è addirittura chi ipotizza (Politics.co.uk) che ci possano essere defezioni persino dai LibDem verso l’UKIP (citando il caso di Lembit Opik che a BBC Radio Kent si è prodigato in lodi sperticate nei confronti di Farage, che ha definito un leader naturale).

La figuraccia a sinistra è in buona compagnia con quella di Cameron.

Che aveva Twittato di essere determinato a vincere di nuovo a Rochester and Strood.

I fatti hanno clamorosamente smentito Cameron. E a onor del vero, la sortita del Primo Ministro britannico è stata veramente incauta, ai limiti dell’incomprensibile, visti i sondaggi. Perché esporsi così tanto e prestare il fianco alle stoccate di Farage? (Non è stato l’unico Tweet incauto di ieri. C’è stato anche quello di Emily Thornberry, meno importante ma trasformatosi in una tempesta sulla malcapitata deputata laburista).

Ora alle elezioni generali di maggio tutti i riflettori saranno puntati su Farage e i suoi. Molto più che alle europee.

Dalle parti dell’UKIP aspettano di accogliere altre pecorelle smarrite: l’antieuropeismo, nel Regno Unito, sta funzionando alla grande. E Farage, come al solito, non ha niente da perdere.