Sciopero nazionale del pubblico impiego CISL 1 dicembre 2014: tutti i presidi in programma

Sciopero Nazionale del Pubblico impiego: il 1 dicembre 2014 tutti i piazza con la CISL da una parte all’altra del Paese.

Sciopero nazionale del pubblico impiego. Tutto pronto per domani, quando per otto ore i lavoratori di scuola e pubblico impiego scenderanno in piazza per lo sciopero nazionale proclamato dalla Cisl, chiedendo a gran voce il rinnovo del contratto nazionale scaduto da ormai 6 anni.

Per la giornata di domani sono in programma iniziative in tutto il Paese, da Firenze e Prato, dove sono previsti due presidi davanti alle Prefetture, a Potenza, dove alle 9 si terrà in presidio davanti al Palazzo della giunta regionale.

Nino Falotico, segretario della Cisl Basilicata, ha dichiarato:

Lo strumento dello sciopero va usato come extrema ratio. La Cisl non fa scioperi politici dagli obiettivi generici, ma sciopera sui problemi specifici. Il mancato rinnovo da ben sei anni dei contratti pubblici è un problema specifico che riguarda milioni di lavoratori e lavoratrici e rappresenta una buona ragione per scioperare.

Dello stesso parere il segretario Cisl Torino Canavese, Domenico Lo Bianco, che ha confermato la protesta dalle 10 alle 13 di domani in piazza Palazzo di Città, davanti al Comune:

Faremo sentire la nostra voce anche da soli perché i lavoratori della scuola e di tutto il pubblico impiego hanno ragioni da vendere contro un governo sordo e irresponsabile. Sei anni senza il rinnovo del contratto, 5 mila euro di retribuzioni perse in 5 anni, scarsa valorizzazione delle tante competenze e professionalità, centinaia di migliaia di posti di lavoro tagliati in dieci anni, continue denigrazioni e campagne offensive sono queste le motivazioni che ci spingono a incrociare le braccia e scendere in piazza lunedì primo dicembre. Chiediamo a Renzi di riaprire il confronto su proposte concrete per non penalizzare questi lavoratori e anche i cittadini, con un’offerta di servizi più scadenti.

Sit-in e proteste anche a Reggio Emilia, Modena e Foggia. Sul sito ufficiale della CISL l’elenco aggiornato di tutti i punti di ritrovo.

Sciopero nazionale del pubblico impiego CISL 1 dicembre 2014

Sciopero nazionale del pubblico impiego. Una manciata di ore dopo le parole con cui il segretario generale Annamaria Furlan della Cisl negava la presenza in agenda di uno sciopero nazionale, il coordinatore dalle categorie della Cisl Lavoro pubblico, Francesco Scrima ha confermato che lo scioperò si farà, riguarderà soltanto il pubblico impiego e si terrà in una data diversa da quelle di CGIL e UIL e da quella di UGL: lunedì 1° dicembre.

L’annuncio è arrivato con una nota:

Il 1° dicembre i lavoratori dei servizi pubblici incroceranno le braccia, dando continuità alla mobilitazione e alla manifestazione dell’8 novembre scorso.

La Cisl non ha soltanto scelto una data diversa, ma ha anche invitato CGIL e UIL a unirsi allo sciopero del 1° dicembre “per un’azione che rappresenta la naturale prosecuzione dell’azione unitaria fin qui messa in atto”.

La mobilitazione durerà 8 ore e interesserà sia i lavoratori pubblici che quelli privati che si occupano di servizi pubblici. Scrima ha precisato:

Andremo in piazza contro l’indifferenza del governo nazionale e di quelli regionali e locali a richieste sacrosante che riguardano lavoratori e cittadini: rinnovo dei contratti di lavoro, rilancio della contrattazione integrativa, riorganizzazione delle amministrazioni, dei corpi dello stato, innovazione vera nella scuola e nei servizi pubblici, certezze per i lavoratori precari e fine del dumping contrattuale nel privato.

Il piano della CISL non è soltanto quello di fermare i lavoratori per 8 ore, ma di mettere in atto da qui al prossimo 1° dicembre una mobilitazione sociale che riguarderà tutti i territori e i posti di lavoro:

l’obiettivo è mettere il nostro welfare in condizioni di correre e di sostenere persone e comunità nel momento di maggior bisogno. Istruzione, salute, previdenza, assistenza, sicurezza, ricerca, servizi per l’occupazione. Non si cambiano con annunci e consultazioni on-line. I lavoratori dei servizi pubblici sono i primi a volerli innovare davvero. E pretendono non solo rispetto e riconoscimento della loro dignità, ma anche di mettere le loro professionalità e competenze al servizio del cambiamento per il Paese.

CGIL e UIL non hanno ancora risposto alla richiesta di Scrima e della CISL.

(in aggiornamento)