Parigi-Roubaix 2015: ha vinto John Degenkolb | Video

Sul podio anche Zdenek Stybar e Greg Van Avermaet.

John Degenkolb è il re delle classiche di questo 2015: il tedesco della Giant-Alpecin dopo la Milano-Sanremo ha vinto la Parigi-Roubaix. Straordinaria la sua azione nel finale di gara per raggiungere i due uomini al comando e poi nello sprint finale a ranghi ridottissimi ha bruciato tutti.

Questi i primi dieci al traguardo della Parigi-Roubaix:

    1) John Degenkolb (Germania) Team Giant-Alpecin 5h 49′ 51″
    2) Zdenek Stybar (Repubblica Ceca) Etixx-Quick Step s.t.
    3) Greg Van Avermaet (Belgio) BMC s.t.
    4) Lars Boom (Olanda) Astana s.t.
    5) Martin Elmiger (Svizzera) IAM s.t.
    6) Jens Keukeleire (Belgio) Orica GreenEdge s.t.
    7) Yves Lampaert (Belgio) Etixx-Quick Step +7″
    8) Luke Rowe (Gran Bretagna) Team Sky +28″
    9) Jens Debusschere (Belgio) Lotto-Soudal +29″
    10) Alexander Kristoff (Norvegia) Team Katusha +31″

Il vincitore dell’anno scorso, Niki Terpstra dell’Etixx-Quick Step è arrivato con il gruppo di Kristoff e si è piazzato al 15° posto, mentre l’attesissimo Bradley Wiggins del Team Sky, che è stato grande protagonista della gara, ha chiuso al 18° posto. Il primo degli italiani è Marco Marcato della Wanty-Groupe Gobert, 22°.


La corsa è partita con dieci minuti di ritardo a causa del vento che soffiava in direzione opposta a quella che avrebbe seguito i corridori. Tra i primi a farsi vedere in testa al gruppo c’è stato Adriano Malori della Movistar con Alexis Gougeard dell’AG2R La Mondiale, Lieuwe Westra dell’Astana e Tom Devriendt della Wanty Groupe Gobert, ma sono stati subito ripresi. L’inizio è stato sprint, con una media di 48 km/h nei primi venti minuti che è salita addirittura a 50,4 km/h alla fine della prima ora di corsa, quasi una crono praticamente.

In seguito c’è stato prima un altro tentativo di fuga di una quindicina di corridori, subito ripresi, poi finalmente una fuga più fortunata animata da Gregory Rast della Trek, Adam Blythe dell’Orica GreenEdge, Alexis Gougeard dell’AG2R La Mondiale, Sean De Bie della Lotto-Soudal, Aleksejs Saramotins della IAM, Pierre-Luc Perichon della Bretagne Séché Environnement, Tim Declercq della Topsport Vlaanderen-Baloise, Frederik Backaert della Wanty Groupe Gobert e Ralf Matzka della Bora-Aragon 18. Jasha Sütterlin della Movistar ha provato a raggiungere i battistrada, ma non ci è riuscito e intanto il loro vantaggio è salito raggiungendo quasi i dieci minuti.

All’uscita dalla Foresta di Aremberg il gruppo inseguitore è uscito piuttosto compatto, non c’è stata una selezione evidente come è successo gli altri anni. A dividere però in due tronconi il plotone ci ha pensato il passaggio a livello che i corridori hanno trovato poco dopo, il più spericolato è stato Arnaud Démare della FDJ, che è andato praticamente a sbattere sull’asta quando era già chiusa ed è riuscito a passare. Nel frattempo tra i battistrada hanno perso contatto prima De Bie e poi Perichon a causa di forature e davanti sono rimasti in sette.

Il vantaggio dei battistrada dopo l’Aremberg ha continuato a scendere drasticamente, a 60 km dalla fine era sotto i tre minuti.
Sul tratto numero 10 di Mons-en-Pévèle Stijn Vandenbergh dell’Etixx-Quick Step ha provato ad avvantaggiarsi rispetto al gruppo, nel frattempo tra i battistrada Matzka e Blythe sono rimasti arrestati rispetto agli altri cinque fuggitivi e sono stati presto superati da Vandenbergh.

Intorno al 35° km dalla fine, Jens Debusschere della Lotto-Soudal ha preso l’iniziativa e si è portato via altri tre uomini, Manuel Quinziato della BMC, Ramon Sinkeldam del Team Giant-Alpecin e Maarten Wynants della Lotto NL-Jumbo. Questi quattro contraccanti sono stati ripresi e subito dopo, sul tratto di Templeuve, è partito in contropiede Bradley Wiggins che in un batter d’occhio ha ripreso Vandenbergh. I due sono stati raggiungi da Debusschere e Zdenek Stybar dell’Etixx-Quick Step. Questi quattro sono stati poi ripresi e nel frattempo è scattato Greg Van Avermaet, ma è cominciato il sesto settore di pavé sul quale ancora Wiggins ha imposto un ritmo elevato e il gruppo principale di inseguitori si è ridotto a una ventina di corridori con a tiro i fuggitivi, distanti ormai pochi secondi.

Sul tratto da Bourghelles a Wannehain Sep Vanmarke della Lotto NL-Jumbo ha accelerato e, a ormai 22 km dall’arrivo, i battistrada sono stati ripresi.
Gougeard ha provato a desistere e a ripartire in fuga, ma non ce l’ha fatta, mentre nel frattempo Vanmarke ha forato e Juergen Roelandts della Lotto Soudal e Borut Bozic dell’Astana hanno provato ad avvantaggiarsi guadagnando una ventina di secondi di vantaggio all’inizio del settore 5 Camphin-en-Pévèle, lungo il quale Roelandts è riuscito a staccare Bozic. All’inseguimento dei due in testa (seppur separati da qualche metro) si è lanciato Marco Marcato della Wanty Groupe-Gobert. che però è stato raggiunto da un gruppetto di una ventina di uomini guidato da Ian Stannard del Team Sky nel temutissimo e storico tratto del Carrefour de l’Arbre, all’uscita del quale è stato raggiunto Bozic.

A 13 km dalla fine Lars Boom dell’Astana ha tentato un attacco, subito fermato da Niki Terpstra dell’Etixx-Quick Step, ma anche John Degenkolb della Giant-Alpecin si è dimostrato molto attivo, aiutato dal suo compagno Bert De Backer.
Jens Keukeleire dell’Orica GreenEdge è stato il primo a riprender Roelandts, nel frattempo Yves Lampaert dell’Etixx-Quick Step si è avvantaggiato di qualche metro, seguito da Van Avermaet.
Ai -9 km Degenkolb è rimasto da solo all’inseguimento di Lampaert e Van Avermaet e li ha raggiunti ai -6 km. Dietro i tre nuovi battistrada si è formato un quartetto con Keukeleire, Stybar, Boom e Martin Elmiger della IAM. Il distacco si è più che dimezzato perché Degenkolb non ha trovato collaborazione da parte degli altri due corridori in testa alla corsa.

Ai -4 Stybar ha lasciato gli altri tre inseguitori e ha raggiunto i primi tre. Dietro, invece, è scattato Wiggins che si è staccato dal gruppo più numeroso di inseguitori. Sull’ultimo tratto in pavé i primi due gruppi si sono uniti e nel velodromo sono entrati per primi in sette e sul traguardo è stato John Degenkolb ad avere la meglio.

Parigi-Roubaix 2015: il passaggio a livello | Video