Risalire in canoa il fiume Liscia

C’è un posto in Sardegna dove, se siete amanti degli sport nautici, davvero non vi potete annoiare. Si tratta dell’Isuledda, meglio conosciuta come “Isola dei Gabbiani”, dal nome del campeggio omonimo che per anni ha occupato interamente il suo territorio. Lì ci sono le condizioni ideali per praticare windsurf e kitesurf, fare sci nautico, wakeboard,


C’è un posto in Sardegna dove, se siete amanti degli sport nautici, davvero non vi potete annoiare. Si tratta dell’Isuledda, meglio conosciuta come “Isola dei Gabbiani”, dal nome del campeggio omonimo che per anni ha occupato interamente il suo territorio. Lì ci sono le condizioni ideali per praticare windsurf e kitesurf, fare sci nautico, wakeboard, andare in barca a vela o in catamarano e si possono anche fare bellissime immersioni nelle acque dell’arcipelago di La Maddalena.

Eppure a volte può capitare che non ci sia il vento sufficiente per alzare vele di alcun tipo e che non si riesca a trovare nemmeno una barca o un gommone da affittare. Quest’anno, ad esempio, il vento che più spesso soffia da quelle parti, il maestrale, ha dato forfait per quasi tutta la seconda metà del mese di agosto, con immenso rammarico del nutrito popolo di surfisti che d’estate fa tappa fissa all’Isola dei Gabbiani.

L’occasione ha voluto che, arrovellandomi per trovare una soluzione all’inattività, abbia fatto una scoperta davvero interessante. Armato di canoa biposto e partendo proprio dall’istmo di terra che unisce l’Isuledda alla Sardegna, ho remato insieme alla mia amica Cristina fino alla foce del fiume Liscia che si trova lì vicino, ma che in realtà d’estate si ferma senza sboccare in mare. Da quel punto abbiamo cominciato a risalire il corso d’acqua immergendoci in un silenzio a dir poco incantato, lontano dal caos delle spiagge affollate tra la stupenda fauna e flora sarda.

Gita in canoa tra la flora e la fauna del fiume Liscia
Gita in canoa tra la flora e la fauna del fiume Liscia Gita in canoa tra la flora e la fauna del fiume Liscia Gita in canoa tra la flora e la fauna del fiume Liscia

Ho scoperto che il Liscia è percorribile a ritroso fino al ponte omonimo dove passa la strada statale 133 di Palau, all’altezza del bivio per Tempio Pausania. La profondità di questo tratto navigabile non va oltre il metro e mezzo con punte minime di poche decine di centimetri d’acqua. Se remare per 6 km (3 per l’andata e 3 per il ritorno più altri 500 metri in mare) non vi spaventa e se non siete particolarmente infastiditi dagli insetti che popolano le zone stagnanti come quelle che si vengono a creare in alcuni punti del fiume, allora questa particolare gita in canoa vi regalerà delle sensazioni magnifiche che vi faranno sentire a contatto con la natura come poche altre situazioni sono in grado di fare.

Mentre pagaiate non sarà difficile veder saltare fuori dall’acqua cefali di diverse taglie o scorgere da lontano uccelli come gallinelle, garzette e folaghe tra tamerici, giunchi e canna palustre. Molto più rari (ma la loro presenza sul fiume è certa) sono invece l’airone cenerino e il tarabuso. Un consiglio: fate una pausa all’incirca a metà del vostro tragitto, stendetevi sulla canoa e guardate il cielo, poi chiudete gli occhi per un minuto e cercate di ascoltare madre natura; ha davvero molto da dirvi…

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