Irlanda, rapporto shock: decenni di violenze fisiche e abusi sessuali negli istituti gestiti dai cattolici

Il rapporto finale della “Child Abuse Commission” parla chiaro. In Irlanda, dal 1930 al 1990, migliaia di bambini e adolescenti sono stati vittime di abusi fisici, sessuali e psichici tra le mura degli oltre 200 istituti – scuole, orfanotrofi, riformatori – gestiti da sacerdoti e suore di religione cattolica. Il rapporto, che si basa sulle

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Il rapporto finale della “Child Abuse Commission” parla chiaro. In Irlanda, dal 1930 al 1990, migliaia di bambini e adolescenti sono stati vittime di abusi fisici, sessuali e psichici tra le mura degli oltre 200 istituti – scuole, orfanotrofi, riformatori – gestiti da sacerdoti e suore di religione cattolica.

Il rapporto, che si basa sulle testimonianze dirette di chi in quegli istituti era ospite, parla di abusi “endemici e rituali”, descrive il clima di angoscia creato da punizioni esagerate e arbitrarie e racconta il terrore dei bambini di fronte alle percosse e agli abusi sessuali subiti. La paura come forma di controllo.

Il presidente della commissione, il giudice Sean Ryan, ha dichiarato che troppe volte le autorità religiose, avuta notizia di abusi sessuali compiuti da religiosi in un istituto, si limitavano a spostare i colpevoli in un’ altra struttura. In particolare molestie e violenze sessuali erano “endemiche” negli istituti gestiti dall’ Ordine dei “Fratelli cristiani”.

La commissione speciale era stata istituita in seno al parlamento irlandese nel 2000 dopo alcuni servizi giornalistici. Dopo nove anni le amare conclusioni. Il cardinale Sean Brady, capo dei cattolici irlandesi, ha detto di essere “molto dispiaciuto” e di “provare vergogna” per quanto dovuto patire negli istituti cattolici da bambini e adolescenti che venivano già da situazioni di forte disagio sociale.

Foto | Daily Mail

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