Atp Miami 2015: Murray e Djokovic i due finalisti, sconfitti Isner e Berdych

Atp Miami 2015 | Le semifinali | 3 aprile

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Djokovic e Murray approdano in finale all’Atp di Miami 2015. Per entrambi vittorie in due set, in semifinale, contro Isner e Berdych.

Djokovic b. Isner 7-6; 6-2: Non conosce sconfitta Djokovic. Isner tiene solo un set poi si arrende alla superiorità del serbo. Nel primo set, l’americano, mai breakkato in tutto il torneo, soffre in battuta ed è costretto a salvarsi ai vantaggi in tre game. Nell’ultimo, sotto 6-5, John sventa anche un set point e si rifugia al tie break, suo territorio di caccia preferito. Isner è consapevole che le sue chance di vittoria dipendono dall’esito del primo parziale ma Djokovic spegne le sue velleità, vince il TB 7-3 e dilaga poco dopo. La seconda frazione si apre con un doppio break a favore di Nole che, dal 4-1, veleggia indisturbato fino al meritato 6-2 finale. Per il numero uno del mondo è la 32esima finale in un Masters, la sesta a Miami, la seconda consecutiva. Solo Murray può impedirgli la terza doppietta in carriera nei due Masters americani di marzo.

Murray b. Berdych 6-4; 6-4: Vittoria meritata dello scozzese, maturata con due set fotocopia con la stessa dinamica di punteggio. Entrambi infatti si sono aperti con tre break di fila nei primi tre game. Di questi, due se li aggiudica Murray che poi gestisce il vantaggio senza concedere alcuna opportunità di rimonta all’avversario. Andy torna in finale in un Masters dopo due anni. L’ultima l’ha disputata (e vinta) proprio a Miami contro Ferrer. Per Berdych il solito stop contro un top ten. Sta diventando una costante quella del ceco che arriva senza problemi fino ai quarti o in semifinale per poi fermarsi puntualmente contro un avversario più forte di lui.

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Atp Miami 2015 | Presentazione Semifinali

E’ il giorno delle semifinali all’Atp di Miami 2015. Prima partita alle 19 tra Murray e Berdych. Nella nottata italiana, dall’1, in campo Djokovic-Isner. Semifinali che tornano a disputarsi dopo due anni a Crandon Park. Nella scorsa edizione del torneo infatti il forfait, congiunto e anticipato, dello stesso Berdych e di Nishikori permise a Djokovic e Nadal di arrivare in finale senza giocare.

Quello odierno è il secondo confronto stagione tra Murray e Berdych. L’altro si è disputato lo scorso gennaio nella semifinale dell’Australian Open vinta dallo scozzese in quattro set. E’ l’ennesimo banco di prova per il ceco. Come spesso gli capita, infatti, Tomas arriva senza grandi patemi a quarti e semifinali per poi arrestarsi al cospetto di un top ten. Accadrà anche oggi ?. Probabile, anche se questo Murray è indubbiamente giocabile come dimostrano gli ultimi due match con Anderson e Thiem nei quali Andy ha concesso un set a entrambi prima di alzare il livello di gioco, soprattutto in risposta, e imporsi al terzo, epilogo che prevedo anche per questa semifinale con il britannico leggermente favorito.

Djokovic e Isner si ritrovano contro a due settimane dall’ottavo di finale di Indian Wells nel quale il serbo ha prevalso in due set (6-4; 7-6). Fin qui, Isner è stato semplicemente perfetto, eliminando uno dietro l’altro Dimitrov, Raonic e Nishikori senza mai perdere il servizio. Djokovic lo teme. Nonostante un’indubbia superiorità tecnico-tattica, Nole è consapevole delle potenzialità dell’avversario spesso ingiocabile quando sostenuto da percentuali elevate con la prima di servizio. Assisteremo quindi al solito canovaccio tattico con John costretto ad abbreviare il più possibile gli scambi e a contenere le risposte fulminanti del rivale. Se il piano non funziona, l’americano non ha molte alternative.

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