Tre giorni di La Panne 2015: bis di Alexander Kristoff. Secondo Elia Viviani | Video

Il norvegese ha vinto in volata la seconda tappa, domani le ultime due semitappe (la seconda è a cronometro).

Bis di Alexander Kristoff alla Tre giorni di La Panne. Il corridore del Team Katusha, dopo la vittoria di ieri, si è aggiudicato anche la seconda tappa da Zottegem a Koksijde, la più lunga, di 217,2 km. Il norvegese oggi si è imposto con una grande prova di forza nello sprint finale battendo Elia Viviani del Team Sky e Shane Archbold della Bora-Argon 18. Sacha Modolo della Lampre-Merida, vincitore di questa tappa l’anno scorso, ha lanciato la volata per primo, ma è stato superato e ha chiuso al quinto posto. Kristoff, ovviamente, resta leader della classifica generale.

Nei primi chilometri è partita una fuga con Mattia Pozzo della Nippo-Vini Fantini, Mirko Tedeschi della Southeast, Jasha Sütterlin della Movistar, Jimmy Engoulvent del Team Europcar, Nick Dougall della MTN-Qhubeka, Martin Mortensen della Cult Energy, Amaury Capiot della Topsport Vlaandere-Baloise, Christoph Pfingsten della Bora-Argon 18, Tim De Troyer della Wanty-Groupe Gobert, Gerry Druyts della Vastgoedservice-Golden Palace, Michael Vingerling del Team3M e Jonathan Dufrasne della Wallonie-Bruxelles, che dopo 27 km avevano già 7′ 05″ di vantaggio. Il gap. salvo un frangente in cui è sceso di quasi due minuti, è stato a lungo oltre ai 7′, poi il gruppo principale, di una cinquantina di corridori, ha deciso di ridurlo a circa 90 km dalla fine e ha aumentato il ritmo per riprendere i fuggitivi tra i quali nel frattempo è cominciato a mancare l’accordo. Nelle retrovie si è formato un altro gruppo con un paio di minuti di ritardo rispetto al primo gruppo inseguitore.

Lotto Soudal e BMC hanno creato dei ventagli per cercare di fare selezione nel plotone, molto probabilmente con l’obiettivo di fare fuori Alexander Kristoff, un po’ attardato nella parte posteriore del gruppo.
Mortensen, Tedeschi e Vingerling hanno accelerato quando il distacco è sceso sotto il minuto, staccando gli altri nove compagni di fuga.
Intorno al 60° km dal traguardo, i primi due gruppi inseguitori si sono uniti e sono dunque diventati un plotone di una settantina di atleti con un ritardo di 1′ 02″ dai primi tre che intanto avevano guadagnato qualche secondo sugli altri battistrada della prima ora.

Una volta ricongiuntosi, il gruppo ha lasciato più spazio ai fuggitivi e il gap è risalito intorno al minuto e mezzo. Intanto davanti i primi tre sono stati raggiunti da altri cinque dei fuggitivi della prima ora, ossia Sütterlin, Engoulvent, Dougall, Pfingsten e Druyts.
All’ingresso del circuito finale da percorrere tre volte il distacco tra gli otto fuggitivi e il gruppo inseguitore (di 70-80 corridori) era di un minuto.
Nel circuito il gruppo si è allungato moltissimo ed è cominciata una serie di scatti e contro-scatti.

Al primo passaggio sul traguardo il gruppo aveva solo una ventina di secondi di ritardo dai battistrada. Ai -25 km Sean De Bie della Lotto Soudal e William Bonnet della FDJ si sono staccati dal gruppo e hanno raggiunto i fuggitivi che a questo punto si sono rianimati perché hanno capito che in nove avrebbero anche potuto farcela, mentre in testa al plotone si sono fatti vedere soprattutto BMC e Lampre-Merida.

A 18,5 km dal termine il gruppo ha ripreso i fuggitivi, solo Mortensen è rimasto per un po’ in testa da solo, ma con soli pochi metri di vantaggio ed è stato raggiunto da Dennis Coenen della Vastgoedservice-Golden Palace e Alessandro Malaguti della Nippo-Vini Fantini. Questi tre a 15 km dal traguardo avevano 18″ di vantaggio, ma ai -6 km si è messo a tirare il Team Sky.
Coenen e Malaguti hanno lottato fino alla fine, ma a 3 km dall’arrivo sono stati ripresi anche loro ed è partita la caccia alla posizione migliore per i velocisti che si è conclusa con la volata vincente di Kristoff.

Domani si chiude la Tre giorni di La Panne con due semitappe, la prima in linea e la seconda a cronometro.

Questi i primi dieci oggi al traguardo della seconda frazione, tutti con lo stesso tempo di Kristoff:

    1) Alexander Kristoff (Team Katusha) 5h 33′ 32″
    2) Elia Viviani (Team Sky)
    3) Shane Archbold (Bora-Argon 18)
    4) Antoine Demoitie (Wallonie-Bruxelles)
    5) Sacha Modolo (Lampre-Merida)
    6) Kristian Sbaragli (MTN-Qhubeka)
    7) Raymond Kreder (Team Roompot Oranje Peloton)
    8) Mark Renshaw (Etixx-Quick Step)
    9) Magnus Cort (Orica GreenEdge)
    10) Rafael Andriato (Southeast)

E queste le prime dieci posizioni della classifica generale:

    1) Alexander Kristoff (Team Katusha) 9h 32′ 43″
    2) Stijn Devolder (Trek) +16″
    3) Lars Ytting Bak (Team Katusha) +17″
    4) Sven Erik Bystrøm (Team Katusha) +26″
    5) Elia Viviani (Team Sky) +48″
    6) Gerry Druyts (Vastgoedservice-Golden Palace) +50″
    7) Stefan Küng (BMC) +52″
    8) Sacha Modolo (Lampre-Merida) +54″
    9) Kristian Sbaragli (MTN-Qhubeka) +44″
    10) Raymond Kreder (Team Roompot Oranje Peloton) +54″