Italia vs. Fiji – Mirco ci calcia oltre l’ostacolo

Un primo tempo inguardabile, i fantasmi della terza sconfitta novembrina, un’Italia paurosa e impacciata avevano fatto temere il peggio a Modena. Poi l’Italia riscopre i suoi soliti pregi: mischia, touche e difesa, imbriglia una squadra figiana in netto crollo fisico e, alla fine, grazie ai piazzati di Mirco Bergamasco ottiene una vittoria meritata, ma che

Un primo tempo inguardabile, i fantasmi della terza sconfitta novembrina, un’Italia paurosa e impacciata avevano fatto temere il peggio a Modena. Poi l’Italia riscopre i suoi soliti pregi: mischia, touche e difesa, imbriglia una squadra figiana in netto crollo fisico e, alla fine, grazie ai piazzati di Mirco Bergamasco ottiene una vittoria meritata, ma che non cancella le tante perplessità della vigilia. Ora si festeggi, ma non ci si nasconda dietro a una vittoria per negare i problemi che ci sono.

L’Italia parte all’attacco, ma nei primi minuti il possesso non si trasforma in avanzamento, con i trequarti troppo fermi e arretrati e il controllo dell’ovale si conferma sterile. Alla prima occasione, quindi, sono le Fiji a rendersi pericolose, con una corsa devastante e ottimi offload che portano gli ospiti nei nostri 22, ma ci salviamo con un in avanti. Ma la superiorità figiana nel gioco aperto è netta e all’ottavo sono gli ospiti ad andare in meta con Talemaitoga. L’Italia reagisce allo svantaggio, anche se i giocatori sembrano avere paura ad avanzare, ma guadagnamo una punizione che Mirco Bergamasco trasforma senza difficoltà. L’Italia si affida alla superiorità del pacchetto di mischia per guadagnare metri e spazio e dopo un lungo giostrare sulla metà campo al 20′ è di nuovo punizione a favore del pack e altri tre punti di Mirco.
Ma se l’Italia domina in mischia in campo aperto i figiani fanno paura e quando hanno campo libero guadagnano subito decine di metri. Faticano a placcare gli azzurri e al 25′ una punizione di Bai riporta le Fiji a più quattro. Passano pochi minuti e la lezione di rugby che le Fiji stanno dando in questo primo tempo agli azzurri nel gioco aperto si trasforma in altri tre punti per Bai. Una prima mezz’ora davvero brutta per l’Italia che ha poche idee, molta paura sia in attacco sia in difesa e commette troppi falli, rischiando anche di prendere un giusto giallo. A tenere in partita gli azzurri è ancora una volta la mischia, che ottiene le giuste punizioni che Mirco trasforma, permettendo di non far scappare nel punteggio le Fiji. A peggiorare la situazione, al 40′ l’arbitro mantiene le promesse e mostra il cartellino giallo a Castrogiovanni per le ennesime mani in ruck. Finisce così con altri tre punti che chiudono il primo tempo sul 16-9 per le Fiji, dopo un pessimo primo tempo dell’Italia, che subisce completamente il gioco aperto figiano e non riesce a essere superiore in mischia. Punteggio e ammonizione meritate per una brutta Italia.
La ripresa inizia con l’Italia in inferiorità numerica, ma che riesce a respingere gli attacchi figiani e al 46′ accorcia le distanze con una punizione di Mirco Bergamasco che tiene l’Italia in partita. L’Italia resiste bene in inferiorità, le Fiji non riescono mai a rendersi pericolose e nonostante gli azzurri perdano Orquera e Ongaro per infortunio accorciano ancora le distanze al 52′ sempre da piazzato, riportandosi a un solo punto dagli ospiti. Ma poi l’Italia dimostra il caos che regna in campo quando una punizione di seconda nella nostra metà campo viene calciata da McLean direttamente in touche, regalando l’ovale in attacco ai figiani. Un errore imbarazzante a questi livelli.
Ma l’Italia è difesa costante, le Fiji in questa ripresa non riescono più a costruire gioco e quasi allo scadere del terzo quarto di gioco un nuovo piazzato di Mirco regala il primo vantaggio agli azzurri. L’Italia cresce in questa ripresa, i figiani in alcuni momenti sembrano alle corde, ma l’assedio azzurro non è concreto e dopo dieci fasi nei 22 avversari gli italiani perdono l’ovale, regalando anche un’occasione per andare per i pali a Bai. Si arriva così agli ultimi dieci minuti con i figiani sulle ginocchia e l’Italia che tira fuori i suoi punti di forza: mischia, touche e difesa per controllare il match. E per l’attacco ci pensa Mirco Bergamasco, eletto MOM, a piazzare altri tre punti che a cinque minuti dalla fine manda gli azzurri a +5. E a un minuto dalla fine arriva il +8 che porta l’Italia oltre il break e regala la vittoria agli azzurri.

Una vittoria meritata nell’arco degli 80′, anche se nel primo tempo l’Italia ha mostrato ancora una volta tutti i limiti tecnici e tattici visti in questo novembre. Male sui punti d’incontro (ma il Libanese????), male nel gioco aperto, si è salvata solo grazie alla mischia e al piede di Mirco Bergamasco. Nella ripresa, invece, grazie anche al calo dei figiani gli azzurri sono riusciti a imporre il proprio gioco, partendo da una mischia superiore, una touche vincente e la solita difesa. In attacco si è visto ancora poco, anche se soprattutto i giovani Gori, Bocchino (a parte il piede a banana), Sgarbi e Benvenuti hanno creato più di un pericolo. Manca, purtroppo, ancora la concretezza e la capacità di marcare punti pesanti. Oggi si è vinto con il piede, ma nel 2011 non potrà bastare per ben figurare nel Sei Nazioni e ai mondiali.

ITALIA v FIJI 24-16
sabato 27 novembre, ore 15.00 – Stadio Braglia, Modena
Italia: McLean; Masi (57′ Benvenuti), Canale, Sgarbi, Bergamasco Mi.; Orquera (49′ Bocchino), Gori; Parisse (cap), Barbieri R. (70′ Derbyshire), Zanni; Geldenhuys, Del Fava (8′ Dellapé); Castrogiovanni, Ongaro (49′ Festuccia), Perugini (60′ Lo Cicero)
Fiji: Ligairi; Goneva (60′ Rabeni), Vulivuli, Lovobalavu, Nalaga; Bai, Kenatale; Koyamaibole (53′ Kalou), Qera (70′ Naikadawa), Naevo; Qovu, Lewaravu; Manu (cap), Talemaitoga, (70′ Rarawa)
Arbitri: Pearson (Inghilterra); Berdos (Francia), Jones (Galles); Hughes (Inghilterra)
Marcatori: 8′ m. Talemaitoga tr. Bai, 12′ cp. Bergamasco, 20′ cp. Bergamasco, 25′ cp. Bai, 28′ cp. Bai, 34′ cp. Bergamasco, 40′ cp. Bai, 46′ cp. Bergamasco, 52′ cp. Bergamasco, 60′ cp. Bergamasco, 75′ cp. Bergamasco, 79′ cp. Bergamasco
Cartellino giallo: 40′ Castrogiovanni