Fuori dall’Euro, il M5s presenta in Cassazione la legge di iniziativa popolare

Beppe Grillo, il discorso in conferenza stampa al Parlamento Europeo di Bruxelles per lanciare il referendum Fuori dall’Euro.

di andreas

14 novembre – Il M5s ha presentato in Cassazione la legge di iniziativa popolare costituzionale per l’indizione di un referendum consultivo sull’euro: lo ha comunicato Vito Crimi sul suo account Facebook.

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Beppe Grillo al Parlamento Europeo di Bruxelles per il referendum Fuori dall’Euro

Aggiornamento ore 15.30 – Durante la conferenza stampa c’è stato anche uno scambio di battute tra un giornalista e Beppe Grillo: “Sei come Putin” – “Cercati lavoro“. Ma com’è nato lo scontro? Dopo il discorso di Grillo ha preso la parola il responsabile economico di Ukip (il partito inglese di estrema destra alleato con il M5S) per fare i complimenti a Grillo e prolungarsi in tutta una serie di elogi. Il giornalista Lorenzo Consoli, dell’Api, sbotta, facendo notare come i giornalisti debbano porre domande e non fare elogi, quello avviene nella Russia di Putin: “Sono i dittatori che scelgono chi gli fa le domande”. In alto il video dello scontro dialettico.

Il discorso di Grillo al Parlamento Europeo

Beppe Grillo irrompe al Parlamento Europeo di Bruxelles per lanciare il referendum Fuori dall’Euro. E lo fa con un discorso che solo in parte ha riguardato la moneta unica europea e che in parte ha riguardato questioni specifiche dell’Italia che con l’Euro c’entrano poco e in parte le qualità del Movimento 5 Stelle: “Io sono qua perché sento un dovere. Mi ritrovo a sentire delle emozioni nei confronti di questi cadaveri di cera, questi banchieri. Se cadiamo noi, arrivano i nazisti… Qualcuno dice che siamo noi i nazisti, ma ve li ricordate chi erano? Abbiamo già fatto una rivoluzione, i partiti sono scomparsi grazie a noi. Noi vogliamo riprenderci la nostra sovranità monetaria. Vogliamo la sovranità monetaria della nostra terra, vogliamo salvare le nostre imprese. Da quando siamo nell’euro tutti i parametri sono peggiorati

“In sei mesi raccoglieremo qualche milione di firme. Ve lo giuro sui miei figli, come ha detto uno psico-nano, il comico numero uno: tutti questi economisti, ve lo giro sui miei figli, nel privato ti dicono che il problema non è uscire o meno dall’Euro, è uscirne il prima possibile”.

“Questa Germania ci impone le sue idee e le sue allucinazioni economiche. Il Jobs Act da loro è stato un fallimento totale. Ci impone cose che sono il contrario della democrazia, persone non elette da nessuno. Questo perché anche la sua economia sta stagnando, mentre noi siamo in recessione totale. Noi non siamo in guerra contro lo Stato Islamico, siamo in guerra contro la Bce. E il Parlamento Europeo è il più grande inquinatore d’Europa, con tutti gli spostamenti tra Strasburgo e Bruxelles… È una tangente alla Francia”.

“Qui ci sono tanti trombati della politica messi qui come un cimitero degli elefanti. Non si aspettavano di trovare qui gente così competente. Ho solo aperto una strada, un’idea. Sono qui senza alcun incarico, come un clown entrato in quest’apparato, con un cartellino. I partiti stanno scomparendo grazie a noi, abbiamo già fatto una rivoluzione straordinaria in quattro o cinque anni, ci dicono che siamo scemi, ma lo vedranno quelli che verranno dopo quello che abbiamo fatto, noi siamo solo la causa. I ragazzi che abbiamo qua, non si sono mai visti italiani lavorare così”.

“Sono un clown al Parlamento europeo. E sono orgoglioso di essere un clown nella mia anima. Mi danno del razzista, ma io sono per le differenze, sono il più europeista di tutti. Questa è la grande bellezza della differenza. Il mio consiglio, per favore, siate curiosi, andate a vedere, siate i giornalisti di voi stessi, e non fidatevi di quelli che vi dicono ‘posso fare una domanda?'”.

Il discorso in diretta di Beppe Grillo per il referendum Fuori dall’Euro

Beppe Grillo sta tenendo una conferenza stampa a Bruxelles per lanciare il referendum Fuori dall’Euro, nel video in alto la diretta streaming: “Tutti questi economisti, ve lo giro sui miei figli, nel privato ti dicono che il problema non è uscire o meno dall’Euro, è uscirne il prima possibile. Noi vogliamo fare il referendum, usando questa poca democrazia che abbiamo ancora. I partiti stanno scomparendo grazie a noi, abbiamo già fatto una rivoluzione straordinaria in quattro o cinque anni, ci dicono che siamo scemi, ma lo vedranno quelli che verranno dopo quello che abbiamo fatto, noi siamo solo la causa. I ragazzi che abbiamo qua, non si sono mai visti italiani lavorare così”.

“Mi danno del razzista, ma io sono per le differenze, sono il più europeista di tutti. Questa è la grande bellezza della differenza. Il mio consiglio, per favore, siate curiosi, andate a vedere, siate i giornalisti di voi stessi, e non fidatevi di quelli che vi dicono ‘posso fare una domanda?'”. Via alle domande e risposte. Anzi no, Grillo ha deciso di non rispondere per l’intervento perché vuole scegliersi chi gli fa le domande, un giornalista gli urla: “I dittatori scelgono chi gli fa le domande”.

Questo è quanto invece ha scritto il leader del Movimento 5 Stelle sul suo blog in preparazione del discorso:

Il referendum consultivo per uscire dall’euro si può fare. Per poterlo indire è necessario approvare una legge costituzionale “ad hoc” come già avvenuto nel 1989 quando si richiese agli italiani se volevano dare o meno facoltà costituente all’Unione Europea:
“Il referendum consultivo del 1989 in Italia si è tenuto il 18 giugno 1989, contestualmente alle elezioni europee del 1989, per sentire il parere popolare sul conferimento o meno di un mandato costituente al Parlamento europeo eletto nella stessa occasione. Poiché la Costituzione della Repubblica Italiana prevede solo due tipi di referendum, quello abrogativo e quello confermativo per quel che riguarda la procedura di revisione costituzionale, per poter indire un referendum consultivo si è dovuto procedere approvando ad hoc la legge costituzionale 3 aprile 1989.” da Wikipedia
La legge costituzionale per indire il referendum sarà presentata agli italiani sotto forma di legge di iniziativa popolare. Per poterla depositare in Parlamento è necessario raccogliere almeno 50.000 firme in sei mesi. Una volta depositata, presumibilmente a maggio 2015, i portavoce del M5S alla Camera e al Senato si faranno carico di presentarla in Parlamento per la discussione in Aula. Approvata la legge costituzionale ad hoc che indice il referendum, considerando i tempi di passaggio tra le due Camere, a dicembre 2015 gli italiani potranno andare alle urne ed esprimere la loro volontà sull’uscita dall’euro con il referendum consultivo.