Polemiche ovali – Deans come Henry: “Gli italiani in mischia imbrogliano”

Sono passati 12 mesi, ma sembra che la sindrome San Siro non si sia esaurita nell’Emisfero Sud. Dopo le lacrime di Graham Henry di fronte all’umiliazione subita dal pack All Blacks a Milano, ora è Robbie Deans a piangere di fronte alla netta superiorità azzurra in mischia chiusa a Firenze. Colpa degli italiani furbi e

Sono passati 12 mesi, ma sembra che la sindrome San Siro non si sia esaurita nell’Emisfero Sud. Dopo le lacrime di Graham Henry di fronte all’umiliazione subita dal pack All Blacks a Milano, ora è Robbie Deans a piangere di fronte alla netta superiorità azzurra in mischia chiusa a Firenze. Colpa degli italiani furbi e degli arbitri secondo il coach wallabie. Musica già sentita, disco rotto.

“Idee preconcette contro la nostra mischia” così Deans spiega le cinque punizioni subite dall’Australia in mischia prima di ottenerne, finalmente, una a favore. “Castrogiovanni se la rideva, sapeva benissimo cosa stava facendo. Ma ha scelto quello sbagliato, perché Christophe (Berdos, l’arbitro del match, ndr.) conosce bene il gioco” ed ecco spiegata la punizione a favore dei Wallabies. Insomma, se arbitro fischia per me arbitro bravo, se arbitro fischia contro di me avversari cattivi.
Ma la rabbia di Deans nasce ben prima e ben più lontano di Firenze. A Hong Kong, nella sfida vinta dall’Australia, gli All Blacks avrebbero usato trucchi e trucchetti proprio in mischia, imbrogliando l’arbitro. Una frustrazione, quella di Robbie Deans, che forse, alla fine, è figlia dell’unica verità certa: la mischia australiana non è a livello dei trequarti, è più debole di quella avversaria e, alla fine, è stata messa sotto anche dagli italiani, underdog che non meritano applausi. Insomma, è più facile criticare gli arbitri e piangersi addosso, piuttosto che migliorare dove ancora si è deboli, no?