La nuova mossa di papa Francesco contro la pedofilia nella Chiesa

Una “corte d’Appello” per smaltire il lavoro della Congregazione della Dottrina della Fede.

di andreas

Si parla spesso di dimissioni di Papa Francesco, ma per il momento Bergoglio sembra continuare nella sua battaglia per riportare la Chiesa “sulla retta via” e in particolare per lasciarsi alle spalle il lungo periodo di omertà sugli episodi di abusi sui minori che hanno coinvolto uomini del clero. È stata ufficializzata infatti la nascita di un collegio, all’interno della Congregazione per la Dottrina della Fede, che si occupi di esaminare i ricorsi degli ecclesiastici per i delicta graviora, i delitti più gravi, tra i quali rientrano ovviamente gli abusi sui minori.

Si tratta di una sorta di Corte d’Appello vaticana, che si occuperà di prendere in carico tutti quei ricorsi che prima ricadevano direttamente sulla Congregazione. In questo modo si dovrebbe snellire e velocizzare il lavoro della sessione ordinario “sull’esame dei ricorsi presentati da ecclesiastici, sui giudizi dei processi diocesani, che vengono presentati nell’ambito dei procedimenti penali, giudiziali e amministrativi per i delitti pi gravi, commessi contro la fede, i sacramenti e la morale e che in buona parte riguardano le cause per gli abusi sessuali sui minori. I casi che riguardano i sacerdoti ora vanno tutti al collegio, mentre quelli che interessano cardinali e vescovi restano alla sessione ordinaria”, come ha spiegato padre Lombardi, direttore della Sala stampa vaticana.

La nascita della Corte d’Appello era già stata anticipata il 19 maggio scorso con la nomina a presidente dell’arcivescovo argentino José Luis Mollaghan, che presiederà l’istituto assieme sette cardinali o vescovi nominati direttamente dal Papa. Il nuovo collegio dovrà anche rendere conto periodicamente del suo lavoro alla Congregazione, mentre ancora non si conoscono con precisione quali saranno le sue modalità operative.

Papa in Molise