Russia: nasce Sputnik, network di media contro la propaganda occidentale

Lanciato ieri Sputnik, network di radio, web e agenzie che parlerà a modo russo in tutto il mondo. Il Cremlino: “Contrastiamo la propaganda occidentale”.

La Guerra Fredda non è più solo un ricordo. E la Russia si sta impegnando moltissimo per farla tornare in auge. Ieri è stato creato e lanciato Sputnik, una piattaforma informativa internazionale online, all’indirizzo Sputniknews.com, e radiofonica per offrire “una voce alternativa all’Occidente”. Non siamo alla Radio Londra della Seconda guerra mondiale, ma poco ci manca.

Le trasmissioni saranno in cinque lingue, compreso il cinese e l’arabo, ma l’anno prossimo si vuole arrivare a 30 idiomi diversi da 130 città in 34 Stati sparsi in tutto il mondo. Con oltre 800 ore di programmi radio giornalieri. L’annuncio è arrivato da Dmitri Kisiliov, direttore dell’agenzia Rossia Sivodnia (Russia Oggi), ex Ria Novosti. Lo slogan della piattaforma è: “Telling the untold”, ossia parlare di ciò che non viene detto.

Kisiliov, davanti ai giornalisti, ha spiegato:

“Le nostre informazioni saranno affidabili. Offriremo interpretazioni alternative che sono, indubbiamente, crescenti nel mondo. Pensiamo che la gente sia stanca di un punto di vista unipolare. Crediamo che la base di un tale mondo multicolore e multipolare sia la legge internazionale, un mondo in base alla legge”.

Sputnik è il nome del primo satellite artificiale mandato in orbita dall’Unione Sovietica nel 1957: non è un nome a caso, quindi. Nelle più importanti capitali mondiali ci saranno moderni centri multimediali, con i loro website, che trasmetteranno da radio locali. Mosca ha fatto le cose in grande. L’obiettivo ambizioso è raggiungere un miliardo di persone, “stanche della propaganda aggressiva che promuove un mondo unipolare e vuole punti di vista diversi”.

L’opposizione russa ha tacciato l’iniziativa come l’ennesimo tentativo di propaganda da parte del presidente Vladimir Putin. Lo scoppio della crisi in Ucraina ha probabilmente accelerato un’idea che il Cremlino aveva da tempo e che porta la Russia al passo con i tempi. Agenzie, tv e radio Sputnik saranno la voce russa in tutto il mondo. Naturalmente, di parte.