Ballarò | La puntata dell’11 novembre 2014

Ballarò | La nona puntata del talk show politico condotto da Massimo Giannini.

23:58 domanda finale: si voterà a primavera? La De Micheli e Romani dicono no. La puntata di stasera termina qui.

23:51 altri sondaggi della Ghisleri: il 42,3% del campione pensa che il governo non arriverà al 2018, il 35,7% del campione vorrebbe votare nel 2018, il 38,1% del campione voterebbe PD, il 47,5% del campione ha fiducia in Renzi. Parte una nuova puntata della sit-com Il candidato.

23:46 De Micheli: “Le clausola di salvaguardia sono state usate per garantire all’Europa il raggiungimento degli obiettivi negli anni successivi. La legge di stabilità annulla una vecchia clausola di salvaguardia di 3 miliardi. Se noi facciamo quello che c’è scritto nelle leggi, le clausole di salvaguardia non si utilizzano”.

ballaro 11 11 14 10

23:40 Stella: “Se parliamo di lavoro, la burocrazia è un tema fondamentale. Avere una giustizia civile che funziona è più importante del ritorno della lira”. Airaudo: “Il limite di Renzi è affidarsi troppo all’iniziativa privata che da sola non ce la fa più. I lavoratori indipendenti hanno pagato l’ingresso nell’euro”. Parte un servizio dedicato ai possibili aumento delle accise sulle bevande.

23:33 Mansi: “Oggi facciamo 10-15 riforme perché la modernizzazione del paese ha bisogno di spinte importanti. So perfettamente che le difficoltà sono tanti ma tanti imprenditori stanno investendo in maniera importante”. Borghi: “Ci sono imprenditori che aprono aziende all’estero. Fuori dall’euro, c’è vita. Perché una persona decide di delocalizzare? Perché non ci sono regole fatte su misura per la Germania. Noi attualmente stiamo pagando per la concorrenza altrui. L’Europa è un nostro concorrente”. De Micheli: “I ministri del centrodestra sono andati dalla Merkel col cappello in mano”. Borghi: “L’euro ce l’ha portato Prodi. Quello che è stato fatto in passato non conta”. De Micheli: “Il passato dà autorevolezza per il futuro”.

23:27 Mansi: “Siamo al settimo anno di crisi. L’Italia è il secondo paese manufatturiero. L’evoluzione del nostro sistema è innegabile. Siamo in grado di competere sui mercati internazionali”. Nuovo collegamento con Livorno.

ballaro 11 11 14 9

23:24 Romani: “E’ intrigante il fatto che si può tornare alla Lira però uscire dall’euro potrebbe causare danni. Noi abbiamo un problema non con l’euro ma con l’Europa. Gli interessi tedeschi sono prevalenti rispetto agli altri”. De Micheli: “Le svalutazioni degli anni ’90 sono stati come una droga per le nostre industrie. I nodi sono venuti al pettine da quando siamo entrati nell’euro. Sono nodi legati al sistema capitalistico italiano, nodi legati alla bassa propensione all’innovazione. Non penso che l’Europa possa negarci il posticipo di un anno del pareggio strutturale di bilancio”.

23:14 i primi sondaggi di Alessandra Ghisleri: il 61,7% del campione è euro-critico, il 50,5% è contrario all’uscita dall’Euro. Borghi: “I cambi aiutano la differenza delle competitività. Con la Lira, non avevamo questa disoccupazione qui”. Stella: “Noi abbiamo continuato a fare “careghe e maglioni”, quando in Cina costavano molto di meno. Invece che investire sulle nuove tecnologie, hanno investito sul mattone e sui capannoni”.

23:08 De Micheli: “Il tavolo al ministero si terrà il prossimo 20 novembre. La soluzione non è uscire dall’euro”. Airaudo: “Verranno altre situazioni come queste. Questi tavoli dovrebbero essere anticipati. Si deve coinvolgere la Fiat che potrebbe restituire i soldi”. De Micheli: “C’è una norma europea che lo impedisce”. Airaudo: “Qualche incontro in meno con Verdini e Berlusconi e qualche incontro in più per questi lavoratori”.

ballaro 11 11 14 8

23:03 Romani: “Il problema è la Fiat. Deve assumersi le sue responsabilità”. De Micheli: “I due ultimi governi del PD hanno abbassato le tasse sul lavoro, quasi 21 miliardi in meno. E’ un messaggio chiaro”. Borghi: “Il proprietario della TRW è la ZTF che è un’azienda tedesca statale. Quando è andata in crisi nel 2008, ha avuto un prestito. Noi abbiamo una società statale tedesca che si becca i nostri soldi e si porta via la proprietà, chiudendo bottega. Questa Europa va abbandonata e ribaltata”.

22:58 Stella: “La situazione della TRW è inaccettabile”. De Micheli: “E’ inaccettabile che anche il governo sia stato messo davanti al fatto compiuto. Siamo nella prima fase della trattativa. Questa azienda ha un solo cliente, la Fiat. Il ministero sta studiando delle proposte per tenere viva l’azienda di Livorno. Le multinazionali non possono usare gli strumenti anticrisi del governo e poi andarsene”. Stella: “Le multinazionali si prendono i soldi degli italiani. Finiti quelli, se ne vanno”.

22:52 Mansi, rispondendo ai lavoratori di Livorno: “Questa situazione è sul tavolo del Ministero. L’azienda è stata convocata dal ministero. Confindustria ha seguito il caso. Conosco la posizione di Confindustria di Livorno. Confindustria tutela il territorio e le occupazioni”. Airaudo: “Questa azienda lavora solo per la Fiat che lavora solo in Italia. Bisognerebbe coinvolgere direttamente il committente ossia la Fiat. La Fiat non ci può lasciare solo i disoccupati. Questa è la più grande fabbrica di Livorno”.

ballaro 11 11 14 7

22:45 Romani: “Sulla legge elettorale, non sono importanti gli incontri”. Airaudo: “Se la discutete soltanto tra di voi… Portate la legge in parlamento”. Romani: “C’è stato un dibattito tra i favorevoli e i contrari al Patto di Nazareno. Queste due tesi sono entrambe valide. Oggi abbiamo trovato una sintesi: vogliamo più lavoro di squadra con Renzi”. Nuovo collegamento a Livorno con i lavoratori della TRW.

22:37 Mansi: “Il tema del sogno di Confidustria è legato all’Irap. Abbiamo vissuto l’Irap come una tassa che puniva le aziende che danno lavoro. C’è un’inversione e una discontinuità importante con questa legge. Non è un regalo alle imprese, si parla dello sviluppo del paese. Il costo del lavoro è un tema importante come la liquidità. Siamo a 31 miliardi attualmente erogati. Quello che manca è la componente investimenti”.

22:33 De Micheli: “La scelta di due giudici della Corte costituzionale? Non tutto pesa sul PD. Sull’economia, nonostante ci siano aggiustamenti da fare sulla legge di Stabilità, c’è una cosa che mette tutti d’accordo: la priorità è il costo del lavoro. In questa legge, c’è un 4% di riduzione del costo del lavoro. Ci avviciniamo alla media europea senza togliere i diritti”.

ballaro 11 11 14 6

22:31 Stella: “E’ da marzo che stanno parlando di questa legge elettorale. I tempi li capisco ma il cronoprogramma di Renzi non l’abbiamo fatto noi. Qualcuno ha fatto il passo più lungo della gamba. E’ stato frettoloso e ha trovato davanti delle resistenze tremende. Non sono tempi giusti per un momento di crisi”. Romano: “Mi auguro che le discussioni sulla legge di stabilità abbiamo la precedenza sulla legge elettorale”.

22:27 Airaudo: “La testimonianza di Saviano la collego alle parole di Visco che ha denunciato 16 miliardi di mancati investimenti per colpa delle mafie. Renzi non sta affrontando il tema del lavoro, il lavoro che manca. Questa è la priorità e si poteva fare di più. Renzi è vincente su tutto tranne che sulla realtà. L’economia non gli risponde”.

22:25 Borghi: “Alla Lega non interessa nulla. Possono fare la legge elettorale che vogliono. Noi portiamo avanti soltanto delle idee. Non pensiamo mai alle cause di questa situazione, anche per quanto riguarda il dissesto idrogeologico. Non abbiamo soldi. Della legge elettorale, non frega niente a nessuno. Noi vogliamo trovare le soluzioni alla crisi”.

ballaro 11 11 14 5

22:15 Romani: “Davanti alle alluvioni e al lavoro che non c’è, il parlamento preferisce occuparsi di legge elettorale. Per quanto riguarda la legge elettorale, le nostre posizioni riguardo il bipolarismo sono note. Collaboreremo alla legge elettorale, senza subire diktat”. Parte la copertina di Alessandro Poggi.

22:10 De Micheli: “Sul fronte della legge elettorale, l’accordo di maggioranza è un passo avanti. C’è una ritrovata disponibilità di Forza Italia, invece, a continuare a lavorare sulle riforme. Questa settimana, sono arrivati dati economici negativi. C’è un fronte di emergenza economica che stiamo affrontando con il Jobs Act e la Legge di stabilità. Il fronte emergenziale vero non è la legge elettorale ma il tema economico. Questa settimana si è mosso qualcosa”.

22:03 in studio, ci sono Paola De Micheli, Antonella Manzi, Gian Antonio Stella, Paolo Romani, Claudio Borghi e Giorgio Airaudo. Prima del talk, collegamento con Chiavari per parlare dell’alluvione. In collegamento da Livorno, ci sono i lavoratori della TRW in occupazione permanente dentro l’azienda.

ballaro 11 11 14 4

21:54 Saviano: “Qualche politico mi ha chiamato dopo la sentenza ma in privato. In pubblico, non è successo nulla”. Fine intervista.

21:53 Saviano: “Da un lato sento un privilegio enorme di condivisione, mi sembra di vivere il sogno di uno scrittore, dall’altro lato c’è una continua pressione, una continua delegittimazione come nel caso della ‘ndrangheta nel nord e la raccolta firme contro di me. Pentito di aver scritto Gomorra? Sono in battaglia, non indietreggio. Torno in America. Tu resteresti in Italia dopo l’assoluzione del clan? Voglio tornare in Italia quando sarà un paese libero. Il mio sogno è tornare”.

21:48 Saviano: “La frase di Grillo sui codici d’onore mi è dispiaciuta. E’ un errore di poca conoscenza. Non c’è mai stato un codice d’onore nelle mafie. Grillo ha sbagliato”. Parte un filmato dedicato a Roberto Saviano con i Jackal nella parodia della serie Gomorra.

ballaro 11 11 14 3

21:46 Saviano: “La politica ha delegato tutto alla magistratura. A Roma, sono arrivati magistrati con un know how antimafia forte. Ci vogliono due morti eccellenti l’anno per fare una vera battaglia alle mafie. Governo Renzi? Si è mosso poco. Si è fatto tanto rispetto al passato ma si è mosso poco. Viene trattato come un problema tra i tanti ma non è un problema tra i tanti. L’Italia non ha una norma anti-riciclaggio. Dovevamo portare in Europa, durante il semestre europeo, una norma contro il riciclaggio ma non l’abbiamo fatto”.

21:33 Saviano: “La corte si trova costrette a delle scelte. Il lavoro dell’accusa, l’inchiesta, a volte, non sono sufficienti. Dietro la vicenda Cucchi, c’è un mondo che grida vendetta. Dietro L’Aquila, c’è un problema che non si è risolto. C’è un’assenza di coraggio in certe sentenze. Un carcere non dignitoso è un carcere in mano ai clan. Un carcere che ha diritti salva la democrazia e il paese. Dietro il dolore di queste sentenze, c’è una ferita che si riapre”. Parte un’inchiesta dedicata alla criminalità a Roma.

21:29 Saviano: “Io temo i dilettanti dell’antimafia. Nonostante questa vittoria a metà, io mi chiedo come riescono sempre a farcela. Neanche il carcere li ferma. I casalesi sono “guappi di cartone” perché si sono nascosti dietro il loro avvocato e hanno ottenuto quello che volevano”.

ballaro 11 11 14 2

21:26 Saviano: “Non si può dimenticare quella stagione di sangue. Non si conosce nemmeno il loro potere economico. Se l’avvocato è slegato dal clan, allora la camorra non esiste. Ho avuto la sensazione di aver vissuto un clima all’italiana. Stiamo parlando di due boss che hanno avvelenato la terra, che hanno messo le mani ovunque, che hanno fermato l’imprenditoria sana. Mi sembra una cosa incredibile che il paese non si renda conto che facendo così, loro hanno vinto”.

21:22 le dichiarazioni di Saviano: “Questa sentenza dice che l’avvocato ha minacciato per conto del clan. Il clan, però, è stato assolto. La sensazione è stata strana. Da un lato, un tribunale finalmente riconosce la vita blindata di tante persone, dall’altro lato, capi violenti assolti. Stiamo parlando di persone condannate al processo Spartacus. Non riesco a darmi pace: com’è possibile che un avvocato è slegato dai suoi clienti?”.

21:15 Massimo Giannini intervista Roberto Saviano. Prima dell’intervista, parte un servizio dedicato al processo per le minacce a Saviano e alla Capacchione.

ballaro 11 11 14 1

21:06 inizio trasmissione. L’editoriale di Massimo Giannini: “L’economia ci sta sbattendo la verità: nonostante le manovre shock, il declino è inesorabile per il nostro paese. Renzi e Berlusconi stanno tenendo in piedi un patto del Nazareno oscuro e improduttivo. Questa classe dirigente si rende conto dei rischi che stiamo correndo? La posta in gioco è l’Italia, non l’Italicum”

Ballarò | Puntata 11 novembre 2014 | Roberto Saviano

Nella puntata in onda stasera, Massimo Giannini intervisterà anche lo scrittore Roberto Saviano.

L’autore di Gomorra e ZeroZeroZero tornerà in tv dopo quasi due anni di assenza sia dal piccolo schermo che dall’Italia.

Si parlerà, ovviamente, della sentenza del Tribunale di Napoli per le minacce che gli sono state rivolte dai boss casalesi durante il processo Spartacus ma Saviano esprimerà la sua opinione anche per quanto riguarda la lotta alle mafie, il governo Renzi e il dibattito sui diritti civili. Si parlerà anche del suo futuro come scrittore.

Ballarò | Puntata 11 novembre 2014 | In diretta dalle ore 21:05

ballaro 14 10 14 4

Ballarò è un programma di approfondimento politico condotto da Massimo Giannini e in onda ogni martedi sera, a partire dalle ore 21:05, su Rai 3.

Ballarò | Anticipazioni puntata 11 novembre 2014

Il titolo della nona puntata di quest’edizione di Ballarò è L’Italia al bivio.

Il patto tra Matteo Renzi e Silvio Berlusconi continua a far discutere così come anche la successione di Giorgio Napolitano. Nel frattempo, l’economia continua a peggiorare, l’Europa minaccia il nostro paese e il futuro ci riserva altre tasse.

Gli ospiti di questa nona puntata saranno il sottosegretario all’economia del Partito Democratico, Paola De Micheli, il vicepresidente di Confindustria, Antonella Mansi, e il giornalista de Il Corriere della Sera, Gian Antonio Stella.

Nel corso del programma, andrà in onda l’ottavo episodio della web serie satirica Il Candidato che vede come protagonista l’attore Filippo Timi. L’episodio di questa sera si intitolerà Il Manifesto.

Ballarò | Dove seguirlo

Ballarò andrà in onda su Rai 3, a partire dalle ore 21:05.

Il programma è disponibile anche in streaming sul sito Rai.tv e con l’omonima app.

Poco dopo la messa in onda, saranno disponibili tutti i contenuti video e altre informazioni sul sito ufficiale del programma.

Ballarò | Second Screen

Il programma d’approfondimento politico di Rai 3 ha un sito ufficiale.

Una pagina ufficiale è disponibile anche su Facebook.

Per quanto riguarda Twitter, invece, esiste un account ufficiale e un hashtag con il quale commentare la puntata.

#ballarò Tweet

Infine, per quanto riguarda il liveblogging, il consueto appuntamento è su Polisblog, magazine di Blogo, a partire dalle ore 21:05.

Ultime notizie su Governo Italiano

Tutto su Governo Italiano →