Il M5S denuncia il Patto del Nazareno in Procura

Il deputato Andrea Colletti la settimana scorsa ha depositato un esposto-denuncia di 31 pagine. La Procura di Roma ha aperto ora un fascicolo senza ipotesi di reato né indagati.

Andrea Colletti, avvocato, attivista e deputato del Movimento 5 Stelle, membro della Commissione Giustizia, ha presentato un esposto-denuncia presso la Procura di Roma contro il Patto del Nazareno, l’accordo tra il Presidente del Consiglio Matteo Renzi e il leader di Forza Italia Silvio Berlusconi, nato da un incontro avvenuto presso la sede del Pd in Via del Nazareno.

Presentandolo oggi pomeriggio sul suo account Facebook ufficiale, Coletti ha scritto (come potete vedere nel post incorporato)

“FACCIAMO SCRICCHIOLARE ANCOR DI PIU’ IL PATTO DEL NAZARENO! PASSAPAROLA!!
Ho depositato un esposto-denuncia alla Procura di Roma affinché provvedano ad accertare l’esistenza e il contenuto del Patto del Nazareno fra Renzi e Berlusconi.
In particolare ho chiesto di verificare se il loro Patto sia stato effettivamente preordinato – come molti sostengono con forti argomentazioni – a pilotare illegittimamente le riforme in atto nel Paese e a decidere chi nominare come futuro inquilino del Quirinale, trasformando la nostra Repubblica democratica in una dittatura mascherata”

E il link porta verso il sito dove ha pubblicato per intero l’esposto-denuncia di 31 pagine.

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Nell’esposto si legge che i contorni del Patto del Nazareno “sono alquanto fumosi giacché ignoto ne è il contenuto, ignoti ne sono i sottoscrittori” oltre a Renzi e Berlusconi e “ignoti ne sono i garanti”.
Nella premessa Colletti scrive della legge elettorale parlando della pronuncia di incostituzionalità, di “ingerenze del Quirinale”, riportando i giudizio di giornalisti di destra e di sinistra tratti da articoli di giornali. Si fa riferimento anche alla nomina di Giuliano Amato come Presidente della Corte Costituzionale evidenziando che si sarebbe dovuto verificare se antecedentemente o successivamente alla nomina ci “siano state indebite pressioni sulla Corte Costituzionale per modificare i propri intendimenti e le indicazioni” della sentenza con la quale veniva decretata l’incostituzionalità delle legge elettorale vigente, con particolare riferimento alla “validità imperitura di un Parlamento eletto con una legge elettori incostituzionale”.

Si parla poi del Patto del Nazareno e delle riforme costituzionali, delle nomine della Corte Costituzionale e del Consiglio Superiore della Magistratura e anche della nomina di un nuovo Presidente della Repubblica dopo Giorgio Napolitano.

Dopo l’accurata ricostruzione di quello che il Patto del Nazareno potrebbe contenere, Colletti scrive che tutto questo farebbe pensare che l’accordo tra Renzi e Berlusconi sia “preordinato a pilotare illegittimamente le riforme in atto nel Paese e persino a decidere chi nominare come futuro inquilino del Quirinale” e dunque la conclusione è che la “nostra Repubblica democratica” fondata sul principio secondo cui “la sovranità appartiene al popolo” si stia “trasformando silentemente e con il benestare – o, sarebbe più corretto dire, con la complicità – di molti in una dittatura mascherata di cui appaiono ormai chiari gli artefici e i beneficiati”.

Il Patto del Nazareno dunque, secondo Colletti, si deve considerare un accordo tra “pochi” che “attenta impunemente la Costituzione e gli organi costituzionali, sacrificando i diritti e gli interessi di ‘molti'”.

Il deputato del M5S chiede dunque alla Procura che venga accertato se i fatti descritti nell’esposto siano veri, se siano stati integrati dei reati penali e chi ne sono responsabili. Chiede anche che vengano acquisiti i tabulati telefonici dei giudici costituzionali, prima di tutto di Giuliano Amato, per capire se ci sono stati contatti tra i giudici, il Presidente della Repubblica o altri funzionari del Quirinale e alti dirigenti di partito.

La Procura di Roma ha aperto ora un fascicolo senza ipotesi di reato né indagati.

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