Sondaggi politici: quanto valgono la sinistra Pd e il Partito della Nazione?

Ma non è un po’ troppo presto per immaginare scenari del genere?

di andreas

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I sondaggi politici da mesi continuano a monitorare una situazione che registra ben pochi cambiamenti: il Pd è sempre attorno al 40%, il M5S sempre attorno al 20%, Forza Italia continua a scendere mentre la Lega continua a crescere. Siccome ormai lo scenario è chiaro a tutti, bisognerà pure inventarsi qualcosa di diverso, qualche nuovo incarico che i media possano rifilare ai loro sondaggisti di fiducia. E così, Ipr Marketing prova a valutare quale sarebbe la situazione elettorale qualora davvero si arrivasse alla scissione del Pd.

Una mossa un po’ azzardata, dal momento che non sembra essere così impellente la spaccatura del Partito Democratico e non sembra essere così impellente nemmeno la nascita del fantomatico Partito della Nazione. La cosa più probabile, fin qui, è che al limite si registreranno uscite singole dal Pd, limitate anche dal fatto che non c’è un approdo che possa garantire una rielezione parlamentare (Sel non naviga in buone acque). Prima o poi qualcosa succederà, ma al momento è molto difficile identificare la forma di ciò che sarà.

Ma tutto questo non spaventa i sondaggisti, che con sprezzo del pericolo hanno deciso di valutare lo scenario politico italiano “come se” (chi ricorda i “What If” della Marvel?) fosse già nato un partito di sinistra che unisce sinistra Pd ed esponenti vendoliani di Sel e fosse anche già sorto il Partito della Nazione che unisce Pd, ex Sel governativi, Centro Democratico, Scelta Civica e pure Nuovo Centrodestra. Quale sarebbero quindi le intenzioni di voto in un mondo ipotetico di questo tipo?

Il Partito della Nazione conquisterebbe il 36% delle preferenze, mentre la sinistra arriverebbe al 9,5%. Gli altri partiti manterrebbero più o meno gli stessi voti (Movimento 5 Stelle al 20% e Lega Nord al 9%), mentre Forza Italia continuerebbe nel suo precipitare scendendo fino al 12,5%. Le cifre sul valore di un partito della sinistra Pd è praticamente identico, quindi, a quanto valutato in maniera assai spannometrica da Ilvo Diamanti qualche giorno fa. Significa che ci si può fidare? Chissà, per il momento vale solo la pena di ricordare che dopo la scissione del Pd il Nuovo Centrodestra veniva valutato attorno al 8/9% (oggi siamo attorno al 2,5%).

Dal momento che in questo sondaggio è stato anche valutato quale sarebbe la situazione in Parlamento se si tornasse a votare domani (e quindi con la legge elettorale proporzionale uscita dalla consulta), vale anche la pena di notare che il PdN conquisterebbe 255 seggi, la sinistra Pd 72 seggi. Essendo la Camera composta da 630 seggi, significa che per ottenere una maggioranza che abbia qualcosa a che fare con la sinistra questi due partiti dovrebbero comunque allearsi al governo. E allora tanto vale che il Pd non si scinda.