Italia vs. Argentina – Dondi furioso… con se stesso

Era un Giancarlo Dondi nero quello che ha abbandonato in fretta lo Stadio Bentegodi di Verona ieri pomeriggio alla fine di Italia-Argentina. Non era la partita che si era aspettato, non era la vittoria voluta e il gioco non è quello che due mesi di Celtic League lo avevano illuso di vedere. Era la vecchia

Era un Giancarlo Dondi nero quello che ha abbandonato in fretta lo Stadio Bentegodi di Verona ieri pomeriggio alla fine di Italia-Argentina. Non era la partita che si era aspettato, non era la vittoria voluta e il gioco non è quello che due mesi di Celtic League lo avevano illuso di vedere. Era la vecchia Italia, quella vista negli ultimi anni, quella targata Mallett-Troncon. Quella da sempre difesa da Dondi.

“Cambieranno alcune cose dopo i test match” l’unica battuta che si è riuscita a rubare al Presidente federale in mixed zone, prima che se ne andasse scuro in volto. Cambieranno alcune cose, sì, ma quali? Come qualcuno rumoreggiava prima di questo novembre la sconfitta argentina costerà la panchina a Mallett? Sarà lui il capro espiatorio di un’Italia che arriva all’anno iridato senza identità, senza gioco e senza chance di qualificazione? O sarà salvato Mallett e a pagare saranno i suoi collaboratori? Alessandro Troncon in primis.
Queste sono le due ipotesi più probabili, visto che difficilmente ci saranno altri da incolpare. Di certo non i giocatori, al massimo chi li sceglie e li schiera in un determinato modo. Quindi, i capri espiatori potrebbero essere Nick Mallett o Alessandro Troncon. A dieci mesi dal mondiale. Ma negli ultimi due anni chi è che ha sbagliato spesso i giocatori da schierare, chi ha fatto esperimenti folli, ha migliorato la difesa senza però dare un gioco all’Italia? E chi, negli ultimi due anni non ha saputo far giocare a livello internazionale i trequarti, lasciandoli in balia di se stessi e ben distanti dagli avanti? Sono due anni almeno che Nick Mallett e Alessandro Troncon hanno costruito l’Italia che si è vista a Verona. Il risultato (di gioco prima ancora che di punteggio) del Bentegodi è figlio di questa politica e non è una sorpresa. Eppure, negli ultimi due anni, è stato Giancarlo Dondi a confermare Nick Mallett nonostante le pressioni giunte da stampa, sponsor e dirigenti federali. Ed è stato Giancarlo Dondi a imporre lo staff tecnico italiano al coach sudafricano.
Giancarlo Dondi è uscito furioso dallo Stadio Bentegodi. Ma, si spera, la prima persona che ha incolpato del pessimo risultato sarà stato se stesso.