Test Match – L’Italia regala la vittoria a una brutta Argentina

Un tempo sprecato, due punizioni non piazzate, troppi falli concessi ed errori che frenano l’Italia sono le cause di un match che gli azzurri regalano di fatto a un’Argentina che convince poco e non piace. Non riescono i XV di Mallett a concretizzare ciò che viene prodotto sul campo e, alla fine, è la solita

Un tempo sprecato, due punizioni non piazzate, troppi falli concessi ed errori che frenano l’Italia sono le cause di un match che gli azzurri regalano di fatto a un’Argentina che convince poco e non piace. Non riescono i XV di Mallett a concretizzare ciò che viene prodotto sul campo e, alla fine, è la solita mancanza di gioco in attacco a punire l’Italia che esce sconfitta per 22-16 dal Bentegodi di Verona.

Inizia forte l’Italia che staziona subito nella metà campo italiana e prima ho un’ottima occcasione con Parisse, imbeccato da una bella azione di Gower, poi guadagna una punizione che però Mirco Bergamasco sbaglia. Pochi minuti dopo è ancora Parisse ad avere un’ottima occasione dopo una palla rubata, ma la terza linea è troppo lenta e viene portato in touche a pochi metri dalla meta.
Ma l’Italia c’è, è padrona del campo e, finalmente, al 9′ concretizza una nuova punizione che Mirco piazza tra i pali. Con lo svantaggio l’Argentina inizia a uscire dal guscio, ma regalare la prima occasione agli ospiti è una delle tante giocate “esagerate” di Parisse che tenta un offload impossibile, ma ci salviamo. Non lo facciamo poco dopo, quando concediamo una punizione che permette a Contepomi di pareggiare un match fino a quel momento in mano azzurra. I primi 20′ si chiudono così in parità, nonostante un’Italia più bella ma meno concreta di un’Argentina che sembra non ancora in campo completamente.
Al 25′ grosso rischio per l’Italia con un calcio di Gower dai 22 intercettato e Argentina che arriva a pochi metri dalla linea di meta. Difesa buona degli azzurri, errore dei Pumas e Italia che si salva e risale il campo. Alla mezz’ora nuova punizione conquistata dall’Italia poco oltre la metà campo e da posizione centrale Mirco Bergamasco riporta avanti gli azzurri. L’Italia gioca bene, ma non punge e lascia spesso troppo spazio agli argentini, che però commettono molti errori. Ma l’Italia, come detto, non è concreta e a due minuti dalla fine del primo tempo Contepomi può pareggiare grazie a un piazzato, seppur nato da un paio di passaggi dubbi. Si va così negli spogliatoi sul 6-6, dopo un primo tempo molto tattico, con più Italia, ma che non mette sul tabellone la superiorità del campo. Da sottolineare la buona prova di Benvenuti in difesa, la consistenza di Mirco Bergamasco in attacco, mentre Parisse si mostra indisponente come spesso gli capita in azzurro dimenticando che accanto non ha i giocatori dello Stade e la mediana gioca troppi palloni pessimi.
La ripresa si mantiene in equilibrio, con occasioni da una parte e dall’altra, fino al 48′ quando con una grande azione dalla propria metà campo, calcetto a seguire, offload immediato e meta facile facile per Rodriguez l’Argentina fa il primo break dell’incontro. Il terzo quarto dell’incontro finisce con l’Italia in attacco, sui 5 metri, ma che insiste troppo nelle ripartenze da vicino e perde alla fine l’ovale davanti a una coriacea difesa Pumas. L’Italia fa la partita in quest’ultima parte di match, con due touche sui 5 metri avrebbe l’occasione di pareggiare ma non concretizza e i minuti passano con l’Argentina che mantiene i sette punti di vantaggio. Finalmente, al 68′, dopo due punizioni non piazzate che non hanno portato punti, Mirco Bergamasco trova i pali per il -4 azzurro. Passa un minuto, però, e Contepomi riporta il punteggio sul -7 per noi con un piazzato facile e poco dopo concediamo una nuova punizione. Punizione che Contepomi non sbaglia e che dà un +10 che chiude virtualmente il match a favore dei Pumas. Ma al 76′ un giallo preso da Galarza riapre in parte la partita, anche se l’Italia non piazza e prova una rischiosa mischia sui 5 metri. La mischia azzurra distrugge quella argentina e l’arbitro dà la meta tecnica che Mirco trasforma per un 16-19 che sa tanto di ennesima sconfitta onorevole. Sconfitta che si concretizza con il piazzato di Contepomi a tempo scaduto per il 22-16 finale.
Una sconfitta cosiddetta onorevole (ma contro una mediocre Argentina c’è poco di onorevole), ma che in verità è un match buttato dall’Italia nel primo tempo, dove non ha concretizzato la netta superiorità, e nella ripresa con un paio di scelte non perfette sulle punizioni e i troppi falli concessi.

ITALIA – ARGENTINA 16-22
Sabato 13 novembre, ore 15.00 -Stadio Bentegodi, Verona
Italia: 15 Luke McLean, 14 Tommaso Benvenuti, 13 Gonzalo Canale, 12 Andrea Masi (68′ Sgarbi), 11 Mirco Bergamasco, 10 Craig Gower, 9 Tito Tebaldi (62′ Canavosio), 8 Sergio Parisse, 7 Robert Barbieri, 6 Alessandro Zanni (62′ Derbyshire), 5 Quintin Geldenhuys, 4 Carlo Antonio Del Fava, 3 Martin Castrogiovanni, 2 Leonardo Ghiraldini (58′ Ongaro), 1 Salvatore Perugini (62′ Lo Cicero).
Argentina: 15 Martin Rodriguez, 14 Gonzalo Camacho, 13 Gonzalo Tiesi, 12 Santiago Fernandez, 11 Lucas Gonzalez Amorosino, 10 Felipe Contepomi, 9 Nicolas Vergallo; 8 Juan Fernandez Lobbe (37′ Galindo), 7 Miguel De Achaval, 6 Genaro Fessia, 5 Mariano Galarza, 4 Manuel Carizza (47′ Lozada), 3 Martin Scelzo (62′ Figallo), 2 Mario Ledesma (62′ Creevy), 1 Rodrigo Roncero.
Arbitro: Chris Pollock (Nuova Zelanda); Romain Poite (Francia), Paul Gauzere (Francia); Daniel Gillet (Francia)
Marcatori: 9′ cp. Bergamasco, 17′ cp. Contepomi, 30′ cp. Bergamasco, 38′ cp. Contepomi, 48′ m. Rodriguez tr. Contepomi, 69′ cp. Bergamasco, 70′ cp. Contepomi, 73′ cp. Contepomi, 78′ m.t. Italia tr. Bergamasco, 80′ cp. Contepomi
Cartellini gialli: 75′ Galarza

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