La Lega Nord non basta più: il piano di Matteo Salvini per prendersi il centrodestra

Il Front National italiano si prepara a diventare una realtà, con la Lega Sud, Fratelli d’Italia e Casa Pound.

Non è una novità: la Lega Nord sotto la guida di Matteo Salvini guarda oltre i confini della Padania e punta a espandersi in tutta Italia, con l’obiettivo di conquistare il centrodestra e diventare il polo alternativo al Partito Democratico di Matteo Renzi. Il progetto prosegue da tempo: da quando il segretario del Carroccio si è reso conto di essere l’unico leader di destra in crescita di consensi e da quando ha trovato in Marine Le Pen un faro da seguire.

E così, il progetto che ha iniziato a crescere nella mente di Salvini ha preso le forme di una sorta di Front National italiano, tutto basato su lotta all’immigrazione e lotta all’euro e alla “Europa dei banchieri”. Un soggetto populista, fortemente orientato a destra, che sottragga voti anche al Movimento 5 Stelle (d’altra parte su certe cose è la Lega ad avere il copyright). E la Padania, che fine fa in tutto questo? Può aspettare, come minimo: “Che me ne faccio della Padania se le fabbriche chiudono?”. La spiegazione di Salvini per giustificare il suo addio allo storico progetto leghista può anche essere accettabile per la sua base, ma le cose non stanno così.

Se Salvini, com’è ormai certo, si è messo in testa di prendere la guida del centrodestra e di creare un partito che emuli il Front National di Le Pen non può certo rinchiudersi nei recinti padani. E quindi: Padania, addio. Tanto più che il progetto è chiaramente nazionale, come dimostra il varo (più volte rimandato ma che dovrebbe concretizzarsi a fine mese) della “Lega Sud”, il soggetto omologo della Lega Nord che raccolga istanze (e voti) “da Roma in giù”. Il nome ufficiale di questa sigla dovrebbe essere Lega dei Popoli.

Ma questo è solo il primo passo, il secondo prevede la creazione di una coalizione, o forse addirittura di un cartello elettorale, che vada dalla destra estrema all’estrema destra: Lega Nord, Fratelli d’Italia, Casa Pound. Tutto nasce con la visita resa da Salvini nella sede occupati dei neofascisti basati a Roma e poi con la manifestazione contro Mare Nostrum, che è stata appoggiata sempre da Casa Pound e a cui era presente anche Fratelli d’Italia (che contemporaneamente ne ha fatta una analoga – ma di cui si è parlato molto meno – a Reggio Calabria). E difatti ieri è stato lo stesso leader di CasaPound, Simone Di Stefano, a confermare la cosa parlando a Piazza Pulita: “Non ci potremmo alleare con Fratelli d’Italia se loro ripartono da Alleanza Nazionale e da Fiuggi, è evidente. Ma se si creasse qualcosa con la Lega Nord e con Fratelli d’Italia, qualcosa di molto lontano da Forza Italia, allora perché no?”.

Segno che la trattativa è già avanzata. E infatti Salvini inizia a fare la voce grossa in un’intervista a Libero: “Silvio, mi prendo il centrodestra. Ci prepariamo a ricostruire l’Italia dopo Renzi con un programma chiaro: meno tasse, stop all’immigrazione e opposizione a Bruxelles. A fine mese verrà lanciato un nuovo sondaggio politico”. Il Front National italiano sta per prendere forma.

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