Paternò: sospettati di duplice omicidio vengono assolti perchè la testimonianza di un bambino non è stata giudicata attendibile

Erano imputati per il duplice omicidio di Roberto Faro, 19 anni, e Salvatore Salvia, 28, uccisi l’11 giugno del 2006 in un agguato a Paternò, in provincia di Catania, ma la deposizione dell’unico testimone oculare non è stata giudicata attendibile e i quattro sono stati assolti.Si tratta di Salvatore Assinnata, sospettato di essere il mandante


Erano imputati per il duplice omicidio di Roberto Faro, 19 anni, e Salvatore Salvia, 28, uccisi l’11 giugno del 2006 in un agguato a Paternò, in provincia di Catania, ma la deposizione dell’unico testimone oculare non è stata giudicata attendibile e i quattro sono stati assolti.

Si tratta di Salvatore Assinnata, sospettato di essere il mandante del duplice delitto e di Benedetto Beato, Giovanni Messina e Alfio Scuderi, i tre presunti esecutori.

Al momento dell’agguato era presente il figlio di Salvia, Salvatore, 7 anni, che è quindi l’unico testimone oculare: il suo racconto, però, che comprendeva anche i nomi dei sicari, non è stato ritenuto attendibile dalla Corte D’Assise, che ha assolto i quattro “per non aver commesso il fatto“.

Secondo quanto è emerso nel corso delle indagini, i due uomini sarebbero stati uccisi in quanto ritenuti gli autori di alcuni furti commessi a Paternò: pare che uno di questi furti sia stato quello di una moto, sottratta ad uno degli “intoccabili” di Cosa Nostra.

Via | AGI News

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