Volley femminile, Bergamo a rischio chiusura? Bonetti: “Ci serve una mano”

Un’altra delle realtà più vincenti del volley femminile rischia di chiudere.

Nonostante la grande attenzione che il volley femminile italiano si è guadagnato in questa stagione con i bellissimi Mondiali in casa, attirando l’attenzione delle tv (con partite di campionato trasmesse da Rai, SportItalia e prossimamente Gazzetta Tv), ancora una volta ci ritroviamo a sentire le parole di allarme di un presidente di una grande squadra, una delle più vincenti di sempre. Questa volta si tratta della Foppapedretti Bergamo.

Su Gazzetta.it si legge infatti che Luciano Bonetti, presidente della società orobica, chiede una mano agli imprenditori locali e anche al Comune, in quest’ultima caso soprattutto per il problema del palazzetto che si trascina da anni. Il PalaNorda, infatti, è troppo vecchio e datata e quando è sold out, come sabato scorso per il match (vinto al tie-break dalle padrone di casa) contro la seconda in classifica, la Liu-Jo Modena dell’ex storica Francesca Piccinini, ci entrano un paio di migliaia di persone, quando lo altre squadre riescono a ospitarne più del doppio.

Insomma questa è l’ennesima volta in cui sentiamo un imprenditore, che da anni investe nel volley con ottimi risultati, stanco dei sacrifici che è costretto a fare e soprattutto della totale mancanza di aiuto da parte degli altri imprenditori e delle istituzioni.

Bonetti ha detto che il sindaco di Bergamo Giorgio Gori ha offerto la sua disponibilità e il Presidente gli ha prima di tutto fatto notare un problema con cui i tifosi sono costretti a combattere ogni due settimane, ossia ogni volta che si disputa una partita in casa: “la caterva di multe” che vengono emesse fuori dal PalaNorda durante le partite. Aggiunge Bonetti:

“Non è colpa dei tifosi se non ci sono posti auto a sufficienza bensì di strutture superate, che complicano anche la strada per mantenere una squadra di livello”

Il sogno di Bonetti è quello di un impianto ad hoc che possa ospitare corner per gli sponsor, spazi per i bambini e per altre iniziative che permettano alla società di monetizzare anche quello che avviene nel palazzetto a contorno delle partite. Inoltre il Presidente ha sottolineato il suo desiderio di creare “un movimento, il Volley Bergamo, capace di andare oltre il marchio Foppapedretti”, ma ha evidenziato anche come in questo momento manchi la certezza di una continuità dopo di lui e avverte:

“La situazione economica è pesante, ma il nostro club è abile a contenere laddove è possibile i costi. Al resto ci pensa il dg Giovanni Panzetti che ogni anno va a scovare abilmente dei gioiellini, penso a Plak e Mori per citarne due. Per fortuna l’appeal della Foppapedretti sulle giovani giocatrici in giro per il mondo funziona ancora perché sanno che da queste parti possono crescere. Tuttavia il nodo è uno solo: se gli imprenditori non danno una mano, a fine anno faremo le opportune valutazioni”

Insomma, dopo i casi eclatanti di chiusure come quelle di Treviso e Cuneo tra gli uomini e di Pesaro tra le donne, non si può perdere anche Bergamo, l’ultima squadra italiana femminile che ha vinto la Champions League (ne ha ben ben nel suo albo d’oro).

Foto © Filippo Rubin/LVF

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