Berlusconi contrattacca: “Quando la democrazia finisce, bisogna fare qualcosa”. Cinque milioni di italiani in piazza?

Non perde tempo Silvio Berlusconi e, a botta calda, sul sito ufficiale Forzasilvio.it, rifiuta il verdetto del tribunale milanese che lo condanna in primo grado a 4 anni per frode fiscale e a 5 anni di interdizione dai pubblici uffici. L’ex premier firma di suo pugno la seguente nota: “E’ una condanna politica, incredibile e

Non perde tempo Silvio Berlusconi e, a botta calda, sul sito ufficiale Forzasilvio.it, rifiuta il verdetto del tribunale milanese che lo condanna in primo grado a 4 anni per frode fiscale e a 5 anni di interdizione dai pubblici uffici. L’ex premier firma di suo pugno la seguente nota:

“E’ una condanna politica, incredibile e intollerabile. E’ senza dubbio una sentenza politica come sono politici i tanti processi inventati a mio riguardo. Ero certo di essere assolto da una accusa totalmente fuori dalla realtà. La sentenza di oggi è la conferma di un vero e proprio accanimento giudiziario e dell’uso della giustizia a fini di lotta politica.

Ci sono molte prove della mia innocenza, due delle quali assolutamente inoppugnabili:

1) L’accusa mi vorrebbe socio di due imprenditori americani, uno dei quali io non ho mai conosciuto. Se io fossi stato socio di questi imprenditori sarebbe bastata una telefonata all’ufficio acquisti di Mediaset per far acquistare i diritti televisivi che questi due imprenditori volevano vendere, senza pagare tangenti.
2) Se fossi stato socio sarei subito venuto a conoscenza di una tangente così elevata versata ai responsabili del servizio acquisti, e non avrei potuto che provvedere al loro immediato licenziamento, visto che per quell’ufficio passavano 750 milioni di acquisti all’anno. Nessun imprenditore si sarebbe potuto comportare diversamente, permettendo di continuare a rubare ai danni della sua azienda e di se stesso.

Non c’è nessuna connessione assolutamente con la rinuncia alla corsa alla premiership nel 2013. Io e i miei avvocati ritenevamo impossibile una condanna qualsiasi in questo processo e infatti le motivazioni della condanna sono assolutamente fuori dalla realtà. Non si può andare avanti così: dobbiamo fare qualcosa. Quando non si può contare sull’imparzialità dei giudici, questo paese diventa incivile, barbaro, invivibile e cessa anche di essere una democrazia. E’ triste, ma la situazione del nostro paese oggi è così”.

Parole come pietre, con fosca e inquietante minaccia incorporata: “Non si può andare avanti così. Quando la democrazia finisce, bisogna fare qualcosa”. E, di rimbalzo, dal web l’accorato appello al Cavaliere per protestare e usare la sentenza come bandiera politica, ritornando in campo con una manifestazione: “Subito in piazza con 5 milioni di italiani!”. Farneticazioni?