Trasformare la Olympus μ1030SW in una videocamera subacquea

I nostri amici di Clickblog vi hanno già parlato delle eccellenti caratteristiche della fotocamera digitale μ1030SW della Olympus. E’ indubbiamente un gioiellino, ma lo è ancora di più per chi, come noi di Outdoorblog, fa spesso viaggi all’avventura e si trova di frequente in situazioni estreme sia sopra che sotto il mare. Chi conosce la

I nostri amici di Clickblog vi hanno già parlato delle eccellenti caratteristiche della fotocamera digitale μ1030SW della Olympus. E’ indubbiamente un gioiellino, ma lo è ancora di più per chi, come noi di Outdoorblog, fa spesso viaggi all’avventura e si trova di frequente in situazioni estreme sia sopra che sotto il mare. Chi conosce la serie SW delle macchine fotografiche subacquee di Olympus però sa che i modelli in questione, alla massima risoluzione, sono in grado di registrare video per non più di 10 secondi. Che ci crediate o no, la limitazione è solo software: infatti, basta aggiornare il firmware della macchina e avrete a disposizione per i vostri video l’intera capienza della scheda di memoria inserita.

In realtà questo discorso vale solo per le schede XD di tipo M+ o H, un formato davvero poco diffuso e con un taglio solitamente non oltre i 2 GB. La buona notizia però è che la fotocamera ha in dotazione un adattatore per le schede microSD/microSDHC e che quest’ultime, da un po’ di tempo a questa parte, arrivano fino a 8 GB di spazio. Quindi basta acquistare, leggendo le tabelle di compatibilità, una di queste schede, inserirla nell’adattatore e si avranno a disposizione fino a 80 minuti per le riprese (anche subacquee). Insomma praticamente potete sostituire una videocamera subacquea, se le vostre pretese non sono eccessive. E’ importante che abbiate conservato il particolare cavo d’interfaccia Olympus che ha un terminale miniUSB non standard. L’aggiornamento firmware è possibile solo utilizzando il software apposito Olympus Master 2, scaricabile nella sezione appropriata del sito del produttore, previa registrazione. Le istruzioni per eseguire tutta l’operazione sono assolutamente semplici e comprensibili, quindi: vi lascio al vostro “upgrade”…

Dimenticavo: il video che vedete è stato montato con musica e transizioni video (altrimenti era troppo lungo e noioso), ma è stato realizzato con la Olympus μ1030SW a circa 25 metri di profondità media nelle acque dell’arcipelago sardo di La Maddalena e in quello francese delle isole di Lavezzi e Cavallo. La fotocamera è stata inserita in una custodia apposita perché la sua impermeabilità non va oltre i 10 metri. Il test è avvenuto tenendola in acquisizione video, durante le immersioni, ben oltre i 10 secondi (18 minuti totali, in origine). La qualità impostata è la VGA (640×480) a 30 frame per secondo; nonostante l’elaborazione di YouTube, credo che possiate comunque apprezzare l’eccellente resa della registrazione.