Dubai Tour 2015: John Degenkolb vince la terza tappa. Pozzato quarto | Video

Il tedesco si è imposto davanti ai due Movistar Valverde e Lobato.

John Degenkolb si è aggiudicato la tappa regina del Dubai Tour 2015, la terza, e si è guadagnato anche il diritto di indossare la maglia blu di leader della classifica generale che domani può difendere dagli attacchi di Mark Cavendish per assicurarsi la vittoria finale. Il tedesco della Giant-Alpecin ha battuto tutti con un attacco sferrato al momento giusto e nel modo giusto, sul muro verso Hatta Dam e si è lasciato alle spalle Alejandro Valverde e Juan José Lobato della Movistar, che sono arrivati al traguardo due secondi dopo così come gli italiani Filippo Pozzato della Lampre-Merida e Marco Canola della UnitedHealthcare e poi Philippe Gilbert della BMC e Grega Bole della CCC, mentre a 7″ è arrivato un altro gruppetto comprendente anche Geraint Thomas del Team Sky.

Quella di oggi è stata la frazione più difficile di questa breve corsa a tappa, ma non abbastanza per far sì che a scatenarsi fossero gli scalatori puri come Vincenzo Nibali, che si è invece messo al servizio del suo compagno di squadra Alexey Lutsenko permettendogli di arrivare in buona posizione agli ultimi 300 metri, anche se poi è stato fermato da un problema meccanico che non gli ha permesso di lottare con Degenkolb e gli altri fino in fondo.

La fuga di giornata è stata animata da Mohammed Al Murawwi della Sky Dive Dubai, il primo a partire intorno al km 25, seguito dal suo compagno di squadra Vladimir Gusev, Luka Pibernik della Lampre-Merida, Alessandro Bazzana della UnitedHealthcare e Martijn Verschoor del Team Novo Nordisk. Questo gruppetto è andato in crisi alle prime difficoltà altimetriche quando davanti sono rimasti solo Pibernik e Bazzana, che sono stati poi ripresi per ultimi a 34 km dalla fine. Dopo che il gruppo si è ricompattato sono partiti altri attacchi, prima quello di Francisco Mancebo della Sky Dive Dubai, che è riuscito ad avere fino a 1′ 30″ di vantaggio, poi quello di Lars Boom dell’Astana che lo ha raggiunto, mentre Angel Vicioso del Team Katusha e Janez Brajkovic della UnitedHealtcare, che erano partiti all’inseguimento di Mancebo ancor prima di Boom, non sono riusciti a raggiungerlo. A questo punto la Movistar si è messa d’impegno per ridurre il gap ed è riuscita a ricompattare il gruppo a 5 km dal traguardo. È così cominciata la lotta delle varie squadre per portare i propri finisseur in buona posizione e proprio Nibali è stato il più bravo a trainare Lutsenko che però, come detto, è stato bloccato da un problema meccanico. A quel punto è partito l’attacco decisivo di John Degenkolb inseguito da Valverde e Lobato che però non sono riusciti a riportarsi sulla ruota del tedesco che sul muro verso Hatta Dam aveva ormai creato uno strappo non più ricucibile da nessuno.

Quid i seguito i primi dieci al traguardo della terza tappa:

    1) John Degenkolb (Giant-Alpecin) 4h 50′ 40″
    2) Alejandro Valverde (Movistar) +2″
    3) JuanJo Lobato (Movistar) +22
    4) Filippo Pozzato (Lampre-Merida) +2″
    5) Marco Canola (Unitedhealthcare) +2″
    6) Philippe Gilbert (BMC) +2″
    7) Grega Bole (CCC Polsat) +2″
    8) Brent Bookwalter (BMC) +7″
    9) Geraint Thomas (Sky) +7″
    10) Edgar Pinto (SkyDive Dubai) +7″

Ed ecco le prime posizioni della classifica generale:

    1) John Degenkolb (Giant-Alpecin) 12h 45′ 29″
    2) Mark Cavendish (Etixx-Quick-Step) +4″
    3) Alejandro Valverde (Movistar9 +6″
    4) Juan Jose Lobato (Movistar) +8″
    5) Alessandro Bazzana (UnitedHealthcare) +11″
    6) Grega Bole (CCC Sprandi Polkowice) +12″
    7) Marco Canola (UnitedHealthcare) +12″
    8) Philippe Gilbert (BMC) +12″
    9) Filippo Pozzato (Lampre-Merida) +12″
    10) Edgar Miguel Lemos Pinto (Skydive Dubai) +17″