Armstrong rischia 90 giorni di carcere: ecco perché

Notte brava per l’ex ciclista colpisce due auto in sosta, la moglie Anna Hansen si assume tutta la colpa dell’incidente

Lance Armstrong nuovamente sulle prime pagine dei giornali, ma questa volta per una notte brava conclusasi con un incidente del quale la compagna, Anna Hansen, si è dovuta assumere tutte le responsabilità. Stiamo parlando di un sinistro accaduto il 28 dicembre 2014 ad Aspen e per il quale ora Armstrong rischia fino a 90 giorni di carcere, poiché ha ricevuto due citazioni dalla polizia locale, una per eccesso di velocità, l’altra per non aver denunciato il fatto. Sulla vicenda, l’ex ciclista non ha mai rilasciato dichiarazioni, un silenzio assordante, soprattutto per come è stata gestita la questione.

Per evitare che sull’incidente si fiondassero i media, Armstrong convinse la compagna ad assumersi le responsabilità, ma in seguito la stessa signora Hansen ha dovuto ammettere di aver mentito per ‘coprire’ compagno. Interrogata dalla polizia, Anna Hansen dichiarò inizialmente di essere lei alla guida del suv GMC Yukon di ritorno all’Aspen Art Museum. Quella notte la strada era ghiacciate e Armstrong, su ammissione della compagna, aveva bevuto un po’ troppo. A tradire il ciclista e la compagna, però, la testimonianza del proprietario di una delle due auto danneggiate. La versione dell’uomo potrebbe rivelarsi decisiva, poiché ha raccontato di aver ricevuto una visita da parte della Hansen che gli avrebbe detto:

“Sono Anna, siamo gli Armstrong, mio marito Lance stava solo guidando, magari un po’ troppo veloce in curva”.

Come se non bastasse, secondo la ricostruzione fatta dalla polizia di Aspen, Armstrong e la sua signora avrebbero lasciato il posto dell’incidente prima dell’arrivo degli agenti. Interrogata dai detective, Anna Hansen ha poi rivelato di voler proteggere solo la privacy della propria famiglia per evitare che la notizia finisse sui giornali. A quanto pare, la cosa non è riuscita affatto bene: la signora non rischia nulla al momento, ma il compagno potrebbe essere condannato a 90 giorni di carcere se fosse provata la guida in stato d’ebbrezza, l’eccesso di velocità e l’abbandono del luogo dell’incidente.