Serial Killer – Carl Brand

Nome Completo: Carl Brandt Soprannome: Charlie Nato il: 1957 Morto il: 2004, suicida Vittime Accertate: 3 accertati, sospettato per più di 26 omicidi Modus Operandi: Smembra talvolta i corpi dopo averli uccisi, decapitandoli, tagliando i seni ed estraendo il cuore. Armi preferite: Coltello, pistola. Il primo, terribile incontro di Carl con la morte avviene il

di elvezio

Nome Completo: Carl Brandt
Soprannome: Charlie
Nato il: 1957
Morto il: 2004, suicida
Vittime Accertate: 3 accertati, sospettato per più di 26 omicidi
Modus Operandi: Smembra talvolta i corpi dopo averli uccisi, decapitandoli, tagliando i seni ed estraendo il cuore.
Armi preferite: Coltello, pistola.

Il primo, terribile incontro di Carl con la morte avviene il 3 gennaio 1971 quando lui, insieme alla sua famiglia (3 sorelle, il padre e la madre), torna a casa dopo due settimane di vacanza in Florida.
Il ragazzo, appena tredicenne, appare silenzioso e turbato: il padre ha recentemente ucciso il suo cane durante una battuta di caccia e Carl pensa molto a questo episodio. Oltretutto ha difficoltà con alcuni compiti scolastici e fatica a mantenere la sua media di voti, peraltro brillante.

A un certo punto della sera, senza dire nulla alle sorelle, quasi in stato di trance, prende la 9 mm del padre, penetra nel bagno dei genitori e spara al padre che è nella vasca, ferendolo gravemente.
Passa poi nella camera da letto e uccide la madre (che era incinta). Interviene la sorella maggiore (Angela) che prima riesce a calmarlo promettendogli di scappare insieme per evitare la cattura e poi si rifugia dai vicini chiamando la polizia.

Il Grand Jury determina che al momento Charlie non era responsabile per le sue azioni e condanna il ragazzo (che nel frattempo aveva già passato 4 mesi in prigione) a un anno presso una clinica psichiatrica. Il padre (Herbert) visita con regolarità il figlio che non riesce a fornire un motivo per quanto è accaduto e, quando Carl esce dall’istituto al termine dell’anno di pena, viene riaccolto con calore e amore in famiglia.

L’omicidio è seppellito, dimenticato: il padre si risposa e si trasferisce (con le due figlie più piccole) nuovamente a Fort Wayne dopo un periodo in cui i 5 avevano vissuto a Ormond Beach mentre Charlie e Angela scelgono di rimanere in Florida. Charlie torna a frequentare la scuola, ottimi voti seguono ottimi posti di lavoro (tecnico radar per importanti compagnie) con frequenti viaggi all’estero.
Nel 1985 Charlie incontra Theresa (Terri) Helfrich e un anno dopo, senza invitare nessuno dei suoi parenti, la sposa.

Angela, la sorella, naturalmente lo invita a non avere segreti con Theresa ma, pur non essendo un dato certo, si suppone che Carl non abbia mai seguito il suggerimento. La coppia vive in una splendida villa sul mare, a Big Pine Key e tutto sembra procedere a meraviglia. Ma il passato riemerge con una forza travolgente nel settembre del 2004 o, molto più probabilmente, come si vedrà in seguito, non era mai stato scordato e giaceva a pochi centimetri mentali, costantemente in agguato.

Il 9 settembre 2004, in previsione dell’arrivo dell’uragano Ivan, viene consigliato ai residenti delle Key di evacuare la zona così Carl e Terri decidono di andare per qualche giorno dalla nipote di questíultima, Michelle Jones, una 37enne che viveva in una zona vicino a Orlando. Carl e sua moglie la raggiungono l’11 settembre. Il 15 settembre, dopo giorni di telefonate da parte dei parenti, la polizia entra nella casa di Michelle e si ritrova sulla scena di una carneficina.

Terri Brandt giace seminuda sul divano, i segni di molteplici coltellate al petto. Michelle Jones viene invece trovata nella stanza da letto, accoltellata al petto, decapitata e amputata. La testa è stata posta vicino al corpo, così come il cuore e i seni. Le è stata anche tagliata la gamba sinistra. Infine, dentro al garage, viene trovato Carl Brandt, impiccatosi dopo aver compiuto il massacro. La morte di Charlie è solo l’inizio di un lungo periodo di investigazioni, confronti, analisi e ricerche che portano a sospettare Brandt di circa 26 omicidi. Confrontando il modus operandi con vari database di serial killer appaiano evidenti agli investigatori dei forti riscontri con almeno 26 casi insoluti e ci sono anche parecchie concordanze con alcune omicidi accaduti in Germania e Olanda proprio nei periodi in cui Brandt si trovava per lavoro in quei Paesi.

I due casi sui quali gli investigatori sembrano avere meno dubbi nell’attribuirgliene responsabilità sono 2. Sherry Perisho, una vagabonda 38enne che viveva in una piccola barca, viene trovata morta in acqua, la gola tagliata e il cuore rimosso dal corpo (luglio 1989), il tutto a poche centinaia di metri dalla casa dei Brand a Big Pine Key, mentre nel novembre del 1995 viene scoperto il cadavere di Darlene Toler, una prostituta di 35 anni. Il corpo, privo di cuore e testa, è rinvenuto in un sacco di plastica nei pressi della highway Miami-Dade County, percorsa di frequente da Carl.

Molti altri casi ancora sono ritenuti collegabili a Brandt: una bambina (di cui viene ritrovata solo la testa) nel 1978, una donna nel 1979 (la “firma” è sempre la stessa: decapitazione e smembramenti vari) e ben due casi nel 1988. Il suicidio del killer rende il lavoro di ricostruzione molto più difficile se non impossibile ma alcune somiglianze nei casi in analisi sono fin troppo evidenti per essere scartate e sono ancora in corso vari tipi di confronti (diari della moglie, schede mediche) che potrebbero aiutare a fare maggiore chiarezza.

Link: SK Central e FortWayne.com

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